IL BOSCO METAMORFICO L'osservazione della vita di un bosco costituisce la base di una riflessione che diventa protagonista di una riflessione più ampia, la quale invita lo spettatore ad andare oltre l'immagine per predisporsi a un viaggio introspettivo.
Momento poetico e di scoperta, l'installazione si sviluppa attorno al tema del Tempo dove tutto cambia e si trasforma, dentro e fuori di noi.
Si può anche mettere in discussione il divieto di toccare, o peggio di portare via, sostituendolo con il prendere e con il lasciare qualcosa .
E' in questo modo, lasciandosi coinvolgere attivamente, che ogni oggetto d'arte presente si relaziona con il fruitore, aprendogli la strada all'introspezione.
Qui si svelano le combinazioni della Natura e degli ambienti indagati: i dipinti, reali e immaginari, si accostano e si fondono con elementi organici quali rami, corteccia, pietre.
Tutto appare precario, tutto è in evoluzione e questo caratterizza l'allestimento: il suo non
essere definito, è testimonianza dell'inafferrabilità dell'ambiente e della difficoltà di restituirne appieno la complessità, non solo fisica ma soprattutto emotiva.
IL LUOGO DEI RICORDI STRATIFICATI
Parallelamente al concetto di metamorfosi, di cambiamento e di "lasciare tracce di sé", i fruitori possono relazionarsi con l'installazione. Durante la mostra, possono prendere una terracotta dal tappeto di cortecce, ma devono lasciare qualcosa d'altro, i propri pensieri e riflessioni su un bigliettino da visita . Lasciare qualcosa di sé, qualcosa che fa parte della propria essenza, fa sì che l'opera si trasformi, cambiando la sua natura, ma non la sua struttura, trasformandosi in un “Fossile Metamorfico”. Cambia in questo modo il concetto tradizionale di mostra d'arte, si annulla il divieto di toccare o, peggio, di portare via un pezzo. Il divieto si sostituisce al lasciare
ed è in questo modo che l'oggetto d'arte si immerge appieno nel suo ambiente e ne sottolinea il legame.
A questo punto, perché l'incanto avvenga, bisogna accordarsi su ciò che di più prezioso si possiede: il proprio tempo e la propria capacità di essere ricettivi e partecipativi.