Propongo tre o più "Colonne Fluttuanti " da appendere al soffitto, formate da 1600 farfalle origami in carta 350 gsm, sostenute da 20 sottili fili di nylon ancorati alla sommità ad un disco in plexiglas trasparente che, mediante un gancio centrale, verrà appeso al soffitto. I fili di farfalle scenderanno liberi e si muoveranno leggermente con un leggero movimento dell’aria (fluttuanti). Le tre colonne (in foto) sono di colore bianco, grigio e nero. Potrebbero anche essere più di tre (4 o 5), con colori nelle tonalità intermedie tra bianco e nero, accostate (foto) o posizionate in cerchio. A terra appoggeranno direttamente sugli specchi creando un effetto di riflessione che darà l’illusione di una profondità infinita (foto). La superficie riflettente creerà un senso di continuità tra la colonna e la sua riflessione, generando un effetto visivo di estensione verso l’infinito.
COLONNE FLUTTUANTI
C'è sempre una preparazione alla nasciita. Anche in arte.
Nate dagli echi della pandemia, in questo tempo di guerra, la Cobalchini piega la carta per denunciare un mondo scosso dai conflitti e dalle ingiustizie. Le sue Colonne Fluttuanti non sono semplici corollari estetici, ma piuttosto preghiere artistiche: affermazioni di significato che cercano di dare senso e speranza universali. In uno spazio meditativo e di riflessione, la paziente motricità dell'artista diventa gestazione artistica: una sorta di abitazione dell'opera. Le mani piegano con metodo e con pazienza, domano ma rispettano e le dita sentono la metamorfosi della materia che prende forma e disvela un senso.
Le colonie di farfalle evocano un'immagine di trasformazione, rinascita e leggerezza e mostrano come l'anima esca dal corpo per passare ad una nuova esistenza, a un grado superiore o verso la dimensione dell'Ignoto come direbbero i surrealisti con André Breton. Per ogni farfalla che si libra in aria c'è stato un pensiero, una speranza, un auspicio che l'artista ha lasciato andare, perchè è giunta la decisione di liberare quello che era rimasto dentro, è giunto un momento di tregua interiore.
La singola creatura unita alle altre, offre la sua unicità, diviene prima un insieme non numerabile e poi una forza collettiva, un'energia che potentissima si trasforma in movimento: ora una danza alchemica, ora un vortice che si eleva tra terra e aria. Sono colonne sospese, di memorie nascoste che si manifestano e le farfalle sono azioni, rappresentazioni della liberazione individuale e sociale. Minuscole e deboli in apparenza, custodiscono la capacità innata di creare le reti della vita. È un'immagine di bellezza che non urla, che non impone, ma che semplicemente in assenza di colore, resta in pace. Un invito a riflettere sulla fragilità della vita e sulla necessità di aggregazione dei generi.
Elisa Spanevello, autrice e curatrice