In questa rappresentazione visiva, il corpo umano diventa un mezzo d espressione, dove il "lato b di una donna si rivela in tutta la sua sensualità, avvolto da una culotte di colore chiaro che cattura lo sguardo e invita lo spettatore a riflettere sulle molteplici sfaccettature della bellezza. L'opera è poi arricchita da una suggestiva tecnica che genera un malioso e coinvolgente gioco visivo, facendola apparire come se fosse il negativo di una foto, dove emergono però tratti pesca e scaglie dorate, come ad indicare che è sufficiente un pizzico di bellezza e di eros per vincere ogni grigiore. Marzia, quindi, conduce l'osservatore-lettore in un viaggio attraverso l'oscillazione tra realtà e sogno, tra ciò che è palesemente manifesto e ciò che è celato, invitandolo a esplorare i confini dell'immaginazione e della percezione.