Nato a Tirana nel 1986, si trasferisce definitivamente con la
famiglia a Milano nel 1992 fuggendo dagli strascichi di una feroce dittatura
comunista oscurantista. I rapidi cambiamenti urbani che contornano la sua
infanzia, saranno uno dei riferimenti pittorici più saldi della sua pittura. Da
allora i paesaggi urbani per l'artista rappresentano una sorta di ritratto del
volto di una città che egli non vuole più perdere, una testimonianza di un
paesaggio caro esistito. La particolare tecnica usata nella sua pittura,
carboncino su tela con colature di resina e altri composti chimici sempre
preparati alla vecchia maniera come insegnatogli dalla Pittrice Elda Brignoli
(suo maestro, mentore, e seconda madre), viene scelta coscientemente negli anni
come la più adatta a richiamare le antiche fotografie, testimonianza dei
cambiamenti della vita, del mondo, dell'anima.
La tecnica di fissaggio avviene tramite un antico metodo
balcanico (consistente nella manipolazione di resina pura presa dagli alberi e
trattata secondo un antico metodo che la riporta in forma di polvere) che
oltre a riprendere le origini dell'autore ne corona l'esperienza pittorica e
protegge l'opera meglio di ogni composto chimico moderno.