"Tanto gentile e tanto onesta pare
La donna mia quand'ella altri saluta
Ch'ogne lingua deven tremando muta
E l'occhi no l'ardiscon di guardare"
Dante Alighieri 1290 ca.
Anni 2000
"E tu? Ancora non riesci
Ad essere perfetta?
Almeno impara ad esserlo,
Vedrai sarai costretta.
Costretta dalla vita:
Forse sarai ammirata...
Oppur tradita?"
Teresa Campioni
olio, pastello, pigmento, foglia d'oro e d'argento, collage da riviste, fotocopie su tela
cm 174x93
E' una maternità, una Ma-Donna in trono circondata da angeli, che sta allattando il suo piccolo; lo accudisce nella fierezza della sua classe, altera, perfetta nella sua nudità e nella sua aura dorata, che ci ricorda l'assunzione in cielo di Maria. I suoi occhi sono adombrati dalla tesa del cappello e sembrano guardare il mondo e la vita dall'alto in basso, mentre gli angeli, anche quelli posti sopra di lei, la guardano con riverenza dal basso verso l'alto, come la considerassero modello di perfezione irraggiungibile non solo per noi comuni mortali, ma anche per chi fa parte di un impero di eletti. Anzi, la figura in basso al centro, addirittura cerca di toccarla, con un gesto che ricorda quello che si fa davanti ai santi o agli idoli, antichi e moderni, sacri o umani (cantanti, attori, personaggi famosi, etc). Lei, la Donna Perfetta, non è altro che l'immagine del modello che viene imposto dalla società a tutti noi, uomini e donne, ma soprattutto alle donne, modello che crea non pochi conflitti dentro e fuori di noi, in quanto comunque difficilmente eguagliabile.
Il corpo della donna è volutamente troppo grande rispetto alla testa, per sottolineare la maggiore importanza che al corpo viene dato rispetto alla mente e all'anima.