Limiti urbani. Luoghi d'attesa, spazi transitori, stazioni ferroviarie. Stazioni dell'anima.Luoghi vuoti dello scambio contemporaneo dove l'umanità si perde senza possibilità... Read More
Luoghi vuoti dello scambio contemporaneo dove l'umanità si perde senza possibilità d'incontro. Disumanizzati dalle possenti presenze architettoniche.
Le frenesie sfrenate consumano i giorni senza tregua e il rumore di questi luoghi divora l'individuo giorno per giorno.
La scenografia del deambulare è apparente: le città di oggi sono macchine: proiezioni sofisticate di quelle ambizioni scaturite già con la rivoluzione industriale.