B.ZARRO si conferma ancora una volta come uno degli Artisti più estrosi e poliedrici del panorama italiano
contemporaneo con un’opera di straordinaria unicità, destinata a suscitare sorpresa e dibattito.
Si tratta de “La passione per Polidoro”, un’opera originata dall’ardito intervento dell’Artista su una prestigiosa tavola
cinquecentesca del Polidoro da Caravaggio, rappresentante S.Angelo.
Martire carmelitano, Sant’Angelo fu assassinato nel corso del XIII secolo, mentre predicava a Licata, da un nobile
locale con cinque colpi di spada. L’intervento coraggioso di B.ZARRO non intende proporsi come sfida o affronto, ma piuttosto come una sincera e
sensibile dialettica con l’arte del passato, “aggiungendo un nuovo anello all’interminabile catena della Storia dell’Arte”.
L’Artista, anche in questo caso, attinge da un materiale vissuto, restando fedele al suo principio del riciclo, attraverso il
quale dona nuova vita e nuovi significati a materiali di ogni tipologia trovati lungo il suo percorso. Dalle porte alle ante
dei mobili, dalle foto ai quadri antichi, dai giornali e riviste d’epoca ai cartoni vecchi, a volte si tratta di materiali destinati
al macero, altre di oggetti abbandonati o che hanno esaurito la loro funzione originaria.
Per l’artista ogni materia contiene una vibrazione, il seme di un messaggio e di una storia che necessitano di essere
liberate dal tempo, portate a nuova luce e condivise.
Ancora una volta le sue creazioni sono guidate dall’intuizione e dalla casualità o da particolari congiunzioni che spingono
il significato ad uscire e rivelarsi, giocando sulla possibilità di una commistione con la propria storia e le proprie intime
vicende.