Il corpo umano, realizzato con tecnica da disegno tradizionale (grafite dai tratti morbidi e sfumati), si apre in fenditure che rivelano un cosmo interno dipinto con vivaci tonalità blu e neri stellati. Il contrasto tra il realismo delicato dell'anatomia e l'onirica visione dell'universo crea un forte impatto visivo e simbolico.
La composizione è minimalista, con sfondo bianco assoluto che concentra tutta l'attenzione sul soggetto, enfatizzando la metafora dell'infinito nascosta sotto la pelle e della debolezza che diventa vastità interiore.
L'opera si inserisce nel filone del surrealismo contemporaneo e dell'arte concettuale, avvicinandosi per sensibilità alle contaminazioni anatomo-cosmiche.
Un linguaggio poetico e moderno che indaga l'identità e l'emotività attraverso un raffinato equilibrio tra figura e astrazione.