Nell’ epoca
vittoriana i cappellai usavano una soluzione di colore arancione il Nitrato di
Mercurio per lavorare il feltro dei cappelli. I suoi vapori col tempo
provocavano un’intossicazione evidente nel tremito delle mani, nelle macchie
sulla pelle, nella colorazione arancione dei capelli e un comportamento stravagante
ed instabile, da qui nacque quel modo di dire “matto come un cappellaio”.
Il mio
cappellaio ci invita ad entrare nel suo negozio dove naturalmente ci sono degli
elementi che richiamano nell’immaginario di tutti, Alice nel Paese delle
Meraviglie. Nella sua pelle e nei capelli i segni evidente del suo avvelenamento,
nell’etichetta del suo cappello invece del prezzo ho inserito la formula
chimica del Nitrato di Mercurio proprio per denunciare un tema oggi
attualissimo sull’uso indiscriminato delle sostanze chimiche ai danni dell’uomo
e dell’ambiente.