I colori accesi — giallo acido, rosa, rosso e blu — non descrivono la natura, ma la evocano come linguaggio... Read More
I colori accesi — giallo acido, rosa, rosso e blu — non descrivono la natura, ma la evocano come linguaggio interiore. Il nero centrale agisce come vuoto generativo, da cui tutto si espande in modo centrifugo, suggerendo un’energia vitale che sfugge al controllo.
La composizione, pur caotica, è calibrata: ogni elemento sembra fluttuare in uno spazio senza gravità, generando tensione tra ordine e disordine, forma e dissoluzione. L’opera riflette un processo di trasformazione interiore, dove il gesto pittorico diventa atto di autoesplorazione. Non si tratta di rappresentare, ma di evocare: ciò che emerge è un paesaggio psichico, stratificato e instabile, in continua metamorfosi.