"In quest’opera ho voluto indagare il punto in cui due vastità si sfiorano: il cielo e il mare, ma... Read More
"In quest’opera ho voluto indagare il punto in cui due vastità si sfiorano: il cielo e il mare, ma anche il dentro e il fuori di noi.
Il volto è anonimo perché parla di tutti; i fiori sono memorie che sbocciano sulla pelle. Il fiore-bacio che separa e unisce i due orizzonti è un gesto silenzioso, un contatto che non appartiene al tempo ma all’essenza.
Un’identità liquida, in trasformazione, che esiste proprio nell’incontro fra ciò che siamo e ciò che desideriamo diventare."