John Berger scrisse "le linee sul foglio sono tracce lasciate dello sguardo dell’artista che incessantemente parte, si mette in viaggio, interroga la singolarità, l’enigma, di ciò che ha davanti agli occhi, per quanto ordinario e abituale possa essere”.
Quest'opera si allinea a questo vagare.
Guardare e disegnare è stato fatto coprendo la lastra ed usandola come la pagina di un taccuino su cui lasciare appunti visivi di Carrara e della sua Accademia di Belle Arti.
La carta Hahnemühle è stata preparata con interventi cromatici guidati, ottenuti muovendo il foglio con grande lentezza, ed è poi stata affidata al torchio per l'interazione con il segno inciso.