Sopra uno specchio rotto nelle sue paradosse elementali, colui che tutto può, tutto sa, tutto sente, tutto soffre, si confronta... Read More
Sopra uno specchio rotto nelle sue paradosse elementali, colui che tutto può, tutto sa, tutto sente, tutto soffre, si confronta con il proprio limite infinito, l'ultima prigione della sua carne, al dolore scarnato, della bellezza celestiale, così il tempo, il nemico, è il suo unico conforto, solo lui comprende la tortura di vivere sopra specchi rotti, così come una bestia infuriata dal suo riflesso, così l'apocalisse del suo camuffamento fuggendo da se stesso, infuriato dal sangue, infuriato dal piacere, e dall'essere, del logos e del dasein, così vive in sofferenza di inenarrabile bellezza, con la colpa di vedere il pianto dell'umanità, in tutta la sua sublime bellezza.