Mi chiamo Marila Zanella, sono un’artista che ama raccontare emozioni attraverso forme morbide, accoglienti e sorprendenti. Ogni mia opera prende vita da un’emozione precisa, trasformata in una seduta — un divano o una poltrona — che diventa scultura, racconto, rifugio.Empatia...
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Mi chiamo Marila Zanella, sono un’artista che ama raccontare emozioni attraverso forme morbide, accoglienti e sorprendenti. Ogni mia opera prende vita da un’emozione precisa, trasformata in una seduta — un divano o una poltrona — che diventa scultura, racconto, rifugio.
Empatia e semplicità sono i valori che guidano il mio percorso creativo. La natura, con la sua bellezza perfetta e silenziosa, è la mia principale ispirazione: osservo i suoi equilibri, le sue curve, i suoi contrasti, e cerco di tradurli in stoffa, con tecniche che ho ideato personalmente per modellare il tessuto come uno scultore fa con il marmo.
Fin da piccola ho vissuto immersa nella natura, e questo mi ha insegnato a osservare, ascoltare e creare. La creatività ha sempre fatto parte di me, e negli anni ho affinato tecniche personali che oggi mi permettono di dare forma a opere nuove, mai viste prima. Sono creazioni nate per essere vissute: un’arte che si può toccare, accogliere, usare. Un linguaggio personale e originale che supera la distanza tra spettatore e opera, e trasforma l’esperienza artistica in qualcosa di intimo e quotidiano.
English Version :
My name is Marila Zanella, I am an artist who loves to tell emotions through soft, welcoming and surprising forms. Each of my works comes to life from a precise emotion, transformed into a seat - a sofa or an armchair - that becomes a sculpture, a story, a refuge.
Empathy and simplicity are the values that guide my creative path. Nature, with its perfect and silent beauty, is my main inspiration: I observe its balances, its curves, its contrasts, and I try to translate them into fabric, with techniques I have personally devised to shape the fabric as a sculptor does with marble.
Since childhood I have lived immersed in nature, and this has taught me to observe, listen and create. Creativity has always been a part of me, and over the years I have refined personal techniques that today allow me to shape new, never-before-seen works. These are creations born to be experienced: an art that can be touched, welcomed, used. A personal and original language that overcomes the distance between viewer and work, and transforms the artistic experience into something intimate and everyday.