La semplicità e la genuinità delle forme primitiviste sprigionano una potente energia primigenia e, con la loro brutale schematicità e il loro carattere astrattivo, sembrano anelare al recupero di un ordine, di una legge regolatrice della realtà che trascenda il contingente per cogliere l’essenziale, nel momento in cui la visione del mondo si fa inquieta e confusa. E tutto questo gioca infatti un ruolo fondamentale in questa fase della sua pittura che Wanderlingh stesso ha definito “Pop Romantico” : un linguaggio immediato e d’impatto, di derivazione massmediale (dunque “popular”), ma che ribadisce l’importanza dell’istintivo e dell’originario, del genuino e del fantastico, di valori da ricercare nella propria interiorità, per rispondere a una postmodernità caotica e priva di punti di orientamento.
Pasquale Fameli
Ranieri Wanderlingh nasce a Roma nel
1961. Pittore e scultore avvia la sua attività espositiva nel 1982 con una
mostra presso la galleria “il Mosaico” di Franco Cancelliere a Messina. Già autodidatta,
più tardi avrà modo di perfezionarsi nell’arte ceramica, e conseguire la laurea
presso l’Accademia delle Belle Arti di Reggio Calabria nel 1984. Artista dotato
di una grande tecnica e dalla peculiare identità stilistica; i suoi esordi
pittorici corrispondono a un neocubismo ingentilito da una colorata e accattivante
matrice pop che, dai “frammenti” degli anni 80, passando per le vorticose linee
del suo Psicoespressonismo,
approderà al grande ciclo del Pop
romantico, sintesi grafica e lineare di un’unica modernissima
estetica assai affine al linguaggio delle illustrazioni e delle arti applicate.
Dal 1982, Wanderlingh è impegnato in una ricca attività espositiva su tutto il
territorio nazionale (Messina, Taormina, Ragusa, Milazzo, Castel di Tusa,
Caltagirone, Reggio Calabria, Palermo, Faenza, Chianciano Terme, Spoleto, Bari,
Napoli, Roma, Livorno, Mantova, Padova, Bologna, Milano, Torino) ed all’estero
(Montreal, Parigi, New York, Cairo). Ha insegnato pittura, tecniche pittoriche
e design, presso l’Accademia Belle Arti Mediterranea di Messina. Ha collaborato
con il mecenate Antonio Presti, con aziende private ed Enti pubblici. Una sua
opera è presente nella Galleria d’arte contemporanea di Messina, una sua
scultura al Museo del Liocorno di Siena. Dal 2004 al 2006 è stato membro della
commissione cultura del Comune di Messina. Nel 2005 realizza, su commissione
della Gazzetta del sud, la fontana monumentale “Bios”, alla passeggiata a mare
di Messina, un inno alla energia
vitale. Nel 2012 tiene due mostre antologiche al Monte di Pietà di Messina ed
al Castello di Milazzo. E’stato consulente artistico e del paesaggio, nello
studio di fattibilità del “Porto Verde”, porticciolo turistico per il Comune di
Spadafora. Nel 2014 realizza delle opere musive al Cimitero S. Filippo per il
Comune di Messina. Nel 2015, realizza per il Comune di Spadafora, con fondi
europei, il “LabForma”, un innovativo Museo- scuola -laboratorio. Nello stesso
periodo progetta e dirige il primo Festival dell’arte contemporanea siciliana
al Castello di Spadafora. Nel 2015 viene inserito, dai critici d’arte Ivan
Quaroni e Chiara Canali nella scelta di 14 pittori siciliani che operano nella
ricerca artistica contemporanea fuori e dentro il perimetro dell’isola. Nel
2016 espone alla Galleria d’arte Moderna Provinciale di Messina in occasione
della giornata nazionale dell’associazione dei Musei nazionali d’arte
contemporanea. Nel 2017 tiene una personale dal titolo “Romanticismo Pop” al
Teatro Vittorio Emanuele di Messina. Vive ed opera a Messina.