DAMS, mostre collettive ed esposizioni anche attualmente in corso, e soprattutto due installazioni site specific.Illuminazioni. Li chiamo Quadri Digitali; perché sono convinto che anche Magritte li chiamerebbe così.Nei miei lavori, pur essendo il corpo dell'opera uno schermo, non c'è nulla...
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DAMS, mostre collettive ed esposizioni anche attualmente in corso, e soprattutto due installazioni site specific.
Illuminazioni. Li chiamo Quadri Digitali; perché sono convinto che anche Magritte li chiamerebbe così.
Nei miei lavori, pur essendo il corpo dell'opera uno schermo, non c'è nulla da scrollare; come se l'opera, aspettasse, riuscendo cosi ad avviare ad ogni incontro, uno scambio che doni tempo.
Nello stesso modo, dona spazio, perché niente c'è di liquido, l'immagine è fissa, criterio che gli permette di costruire un luogo fisico che si crea fra quadro ed osservatore, durante la fruizione.
L'obiettivo è restituire il respiro che manca oggi, e farlo nell'unico modo possibile: attraverso il medium onnipresente nell'uso quotidiano, e quindi familiare al potenziale cliente, sfruttando un’abitudine che permetta l'avvicinamento.
Ogni forma espressiva che non preveda lo strumento di uno schermo, arriva in ritardo oppure è insopportabilmente fuori dalle viscere e dall'immaginario.
Ogni quadro digitale è personalizzato nelle dimensioni, incorniciato, e in base all'ispirazione del momento, come ultimo passaggio viene arricchito da una impalpabile sovrimpressione di colore passato a mano prima della consegna.
Riguardo la poetica niente da aggiungere se non i titoli, che suggeriscono la matrice dalla quale l'idea è nata, con l intento di aiutare anche il grande pubblico nella lettura delle opere, in modo da avvicinarlo gradualmente e coinvolgerlo, convinto come sono, che ci sia un vuoto di offerta, a fronte di un' infinita domanda di milioni di anime orfane di risorse artistiche consolatorie, esaltanti, complici.
Sono qualche inciampo avanti,
Zeromila