Sonia Sist nasce a Pordenone nel 1975. Genitori ed insegnanti ne intuiscono velocemente la precoce capacità e la predisposizione all'arte, avviandola di fatto al percorso che sfocerà spontaneamente nel disegno e, soprattutto, nella pittura.
Capacità e creatività si manifestano palesemente non appena intrapresa la frequentazione dell'Istituto d'Arte presso il quale conseguirà poi il diploma di Maturità d'Arte Applicata con il massimo dei voti.
Seguendo e proprie inclinazioni e forte sia dell'appoggio parentale che del sostegno di un proprio docente si trasferisce a Firenze, ove frequenterà il rinomato e selettivo Istituto per l'Arte e Restauro “Palazzo Spinelli” dove affinerà conoscenza artistica e tecnica pittorica, consolidando il il suo bagaglio culturale e tecnico.
All'Accademia di Belle arti del Capoluogo toscano, presso la quale da allieva del Maestro Vairo Mongatti- che la porterà all'iride accademica M agna cum Laude - acquisirà piena consapevolezza del suo futuro.
Mutuandone le parole si può affermare che in quella sede abbia nutrito il proprio spirito in molti modi: apprendendo nozioni e regole di armonia, studiando le tecniche pittoriche imparando così a tirare e preparare le tele e ad utilizzare i pigmenti secondo la metodologia della tradizione antica.
Un istante le si fisserà indelebilmente nella memoria, tanto da affermare ancora oggi: “porto con me inalterato, nonostante lo scorrere del tempo, il ricordo di una Firenze rinascimentale, rigorosa espressione di bellezza e fascino grandiosi. Rivedo ancora la luce dorata entrare dalle grandi vetrate dell'Accademia di Belle Arti, durante una lezione di nudo dal vero” (soggetto e tema che insegnerà a numerosi allievi) “una tela bianca davanti, silenzio intorno e la sensazione netta di essere con me stessa, con gli altri e con il mondo, in perfetta armonia”.
Sonia mette al centro del suo mondo espressivo la figura umana, collocandola all'interno di uno scenario mentale teso e sospeso. Lo spazio di una tela diviene una sorta di quinta teatrale, dalla quale spiare un palcoscenico interiore che significa “vedere rivelati conflitti ininterrotti fra pulsioni, ricordi, sogni, visioni, simboli, presenze e assenze”.
La sua attività nel corso degli anni, vedrà incrociarsi per tanto il restauro di dipinti e affreschi, l'insegnamento di disegno e pittura e la produzione pittorica.
Fra le ultime esposizioni ricordiamo la partecipazione all'Arte Expo di New York nell'aprile del 2024 e la partecipazione al premio Artisti nella Storia presso il Teatro Italia a Roma nel giugno del 2024.