SELVART propone una video-installazione di scultura "4444 PROJECT" dove 4 artisti uniscono le loro competenze e la loro passione per l'arte. TONI VENZO( 1965) scultore , inizia a lavorare il legno da giovane ed espone in Italia e all’estero fin...
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SELVART propone una video-installazione di scultura "4444 PROJECT" dove 4 artisti uniscono le loro competenze e la loro passione per l'arte. TONI VENZO( 1965) scultore , inizia a lavorare il legno da giovane ed espone in Italia e all’estero fin dal 1984, MARCO MARTALAR (1971) scultore ,dal 2011 al 2018 ha al suo attivo più di 90 simposi di scultura in Italia e all’estero; MATTEO MOCELLIN(1981)Laureato in Scienze naturali è fotografo e videomaker per aziende internazionali ; GIORGIA VERI'(1991) laureata al DAMS di Bologna e specializzata in allestimenti digitali e installazioni video interattive. Il video è creato all'interno di un progetto espositivo “4444 ACQUA E FUOCO “, nato da un’idea degli scultori TONI VENZO e MARCO MARTALAR, che racconta, attraverso il linguaggio dell’arte contemporanea, la storia, antica e attuale , del legame con le proprie radici e con la propria terra : l’Altopiano dei Sette Comuni e il territorio della Valle del Brenta, luoghi dell’entroterra veneziano. E’ un progetto espositivo itinerante che parla di un “ viaggio”: quello dell’albero che, sulle antiche vie del legno, dalle foreste dell’Altopiano, scendeva dalla “Calà del Sasso” e, attraverso il fluire delle correnti del fiume Brenta, raggiungeva la laguna e la Città di Venezia. “4444” è il numero degli scalini della “Calà del Sasso “, la gradinata naturale più lunga d’Italia, che unisce da tempi remoti i due territori ed è intesa, nel progetto, come una connessione simbolica .Nelle opere dei due artisti si evidenzia con forza un diverso e personale modo di interpretare la materia, che viene espresso nella contrapposizione degli elementi “ACQUA” e “FUOCO”. Marco Martalar, discendente dell’antica etnia del popolo cimbro, ancora oggi presente nelle zone dell’altopiano, scolpisce con la forza, l’energia e l’atmosfera misteriosa di miti e delle leggende che appartengono ai boschi, dona al fuoco le sue opere, quasi come se, attraverso un rito pagano, le stesse potessero acquistare una nuova vitalità. Toni Venzo vive dove scorre il fiume Brenta: un fiume che attraversa una profonda valle tra cime e boschi e raggiunge poi l’apertura del mare nel litorale veneziano. Lo scorrere dell’acqua, armonioso e lento, è presente nelle linee fluide delle sue creazioni che, con eleganti vibrazioni, si confondono con le forme del fiume. Il FUOCO dello spirito cimbro e L’ACQUA del fiume acquistano nuove forme, grazie ai legni dei boschi delle terre di Asiago e della Valle del Brenta .Questo antico viaggio si trasforma, oggi , in un percorso simbolico dove i due elementi “ Acqua e Fuoco”, con una nuova linfa vitale, ci sollecitano a far issare le vele dell’immaginazione e a lasciarci trasportare dalla creazione artistica , come quei legni di un tempo che contribuirono a edificare la bellezza della Città di Venezia . In "4444 PROJECT " scultura e proiezioni digitali dialogano tra loro proponendo all'osservatore immagini e visioni di una realtà virtuale ma al tempo stesso rievocativa di una storia antica attraverso nuove riletture e sperimentali strumenti artistici.