Il mio viaggio nel mondo dell’ arte è iniziato tra le mura di casa, osservando le mani laboriose e sempre affaccendate di mia madre: una donna autodidatta che mi ha trasmesso il primo, fondamentale insegnamento su come il disegno possa...
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Il mio viaggio nel mondo dell’ arte è iniziato tra le mura di casa, osservando le mani laboriose e sempre affaccendate di mia madre: una donna autodidatta che mi ha trasmesso il primo, fondamentale insegnamento su come il disegno possa essere un compagno di vita. Quella scintilla d'infanzia si è poi alimentata presso l’Accademia di Belle Arti di Napoli e si è fatta materia nel laboratorio di famiglia, l’Antica Fornace del Matese, dove ho imparato a dare forma e anima alla ceramica artistica.
Oggi, come docente di Arte e Immagine e illustratrice — recentemente autrice delle tavole per il libro di Cesare Tescione “Uno sguardo verso il cielo” — vivo l’arte come un dono prezioso: un linguaggio capace di tradurre l’ineffabile e dare corpo a ciò che le parole non sanno dire.
Il mio spirito creativo non conosce confini e ama spaziare con estrema libertà, muovendosi tra il rispetto per le forme tradizionali e l’audacia di quelle più stravaganti e sperimentali. È una ricerca che non si esaurisce mai nel perimetro di una tela o di un panetto d’ argilla. Grazie a questa libertà espressiva, che sembra quasi non riuscire a trattenere, avverto il bisogno di disegnare spesso e ovunque, lasciandomi incantare da ciò che per gli altri risulta uno scarto: per me, quello è l’inizio del bello.