Alda si avvicina al mondo della pittura grazie alla zia Natasha Bega, artista affermata in Albania, suo paese d'origine. Ben presto, però, inizia a elaborare una propria tecnica pittorica, si orienta verso una pittura più astratta, con opere che, pur...
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Alda si avvicina al mondo della pittura grazie alla zia Natasha Bega, artista affermata in Albania, suo paese d'origine. Ben presto, però, inizia a elaborare una propria tecnica pittorica, si orienta verso una pittura più astratta, con opere che, pur presentando elementi ancora identificabili, si allontanano dall'arte figurativa.Dal 2012 al 2016 frequenta l'Accademia San Luca, con Anna Cardani, che la guida nello sperimentare il significato e lo stile della pittura antroposofica, secondo le indicazioni di Rudolf Steiner.E' un'esperienza fondamentale nel suo percorso di crescita personale e artistico. Conosce varie tipologie di colori e materiali. Entra in contatto con un significato più profondo del loro utilizzo. Nel 2017 trova affinità sui principi alla base della creazione pittorica con l'associazione "Anima Mundi", con cui espone alla Fiera del Benessere di Lugano e a Busto Arsizio. Partecipa al “Festival del Nuovo Rinascimento”, a Trento, evento patrocinato dalla stessa provincia autonoma, in collaborazione con il Muse, dove nel Palazzo delle Albere, inaugura una mostra personale con un percorso di dieci quadri, disposti secondo una precisa sequenza, che conduce l'osservatore in un viaggio interiore introspettivo. Si fa notare con le sue opere anche nella villa Bottini di Lucca. Successivamente riceve la richiesta di esporre per la Galleria Permanente della Boiron, nota casa farmaceutica per prodotti omeopatici, che considera l'Arte il miglior tramite per parlare di Salute e Felicità. Realizza specificamente per l'azienda un'opera dal titolo "Vento del cambiamento". Nella composizione del quadro si muove guidata nella scelta di particolari colori o materiali che sente consoni all’ispirazione e che possono restare in rilievo conferendo densità materica, con strati di colore e materiali sovrapposti fino a che non senta l'espressione completa. Le quattro tele inviate al Premio Internazionale Arte Laguna nascono dal cammino di ricerca di Alda; la convinzione che l’uomo ha la capacità di elevarsi alla conoscenza dell’invisibile è la spinta per un’esplorazione diretta verso l'ALTO, dove immaginare nuove costellazioni, condensazione materiche pronte a dilatarsi e sull’avvio dell’esplosione: è un mondo cui può accedere con la incessante sperimentazione di materiali il più possibile naturali, che rivelano e mutano le loro proprietà fondendosi, sovrapponendosi, armonizzandosi. E' così nella "Volpe bianca”, dove il grassello di calce spatolato sulla juta, per la sua morbidezza e il suo candore trasforma in luce i pigmenti. Nella “Costellazione del Risveglio”, colla, gesso, pigmenti e olio si ammantano di polvere di madreperla e ne scaturisce una luce che erompe dall'oscurità.I materiali di densità diverse sono sostegno ai colori, i colori in tutte le sfumature fanno vibrare la materia, traducono e comunicano sensazioni che coinvolgono.Acqua, colla, argilla, pigmenti si sovrappongono sul legno nella esplorazione dei 4 elementi primordiali: con un guizzo verso la contemporaneità, un quinto elemento si aggiunge, la plastica che ha oramai vita autonoma, ma è il fuoco, utilizzato nella creazione del quadro, che tutto fonde, trasforma e armonizza.“L’evoluzione planetaria” concretizza la sensazione che l’uomo esiste all’interno di una prospettiva ampia. Questa volta a fare da base sono i colori, il verde, il verde ftalo, il blu di Prussia, il blu ftalo che danno profondità diverse, creano spazi da percorrere, pianeti immensamente lontani, ma raggiungibili da tutti.