Silvia Ranchicchio nasce a Todi il 26 maggio 1978. Artista poliedrica, esprime la sua complessa indagine estetica attraverso la scultura, la ceramica, l'installazione e la pittura, lavorando costantemente sul confine tra materia grezza, energia e dimensione spirituale.Il suo percorso formativo...
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Silvia Ranchicchio nasce a Todi il 26 maggio 1978. Artista poliedrica, esprime la sua complessa indagine estetica attraverso la scultura, la ceramica, l'installazione e la pittura, lavorando costantemente sul confine tra materia grezza, energia e dimensione spirituale.
Il suo percorso formativo inizia al Liceo Artistico di Orvieto e prosegue all’Accademia di Belle Arti di Perugia, dove si diploma in Arti Visive. Successivamente si trasferisce a New York per frequentare corsi di disegno dal vero e graphic design, un'esperienza cruciale che apre la sua visione a linguaggi internazionali e dinamiche contemporanee. Nel 2006 realizza una scultura permanente per il Parco della Casella a Ficulle e partecipa al workshop manUfatto in sitU a Foligno, guidato dal maestro giapponese Hidetoshi Nagasawa. Nel 2008 riceve il Premio CERP con l’opera Puzzle, esposta alla Rocca Paolina di Perugia, e nel 2011 viene selezionata per la 54ª Biennale di Venezia (sezione Umbria).
A partire dal 2011, Silvia Ranchicchio elegge la ceramica a territorio d'elezione per la propria sperimentazione plastica. Partecipa a prestigiose residenze artistiche internazionali in Egitto, Tunisia, Georgia, Turchia e Thailandia, dove assorbe e reinterpreta tecniche ceramiche locali per integrarle in una cifra stilistica unica, fatta di patine metalliche, ossidi e dorature. Parallelamente, trasferisce la sua sensibilità plastica nel mondo del design con "Euritmico", una raffinata linea di gioielli-scultura.
Da sempre attenta all'impatto sociale dell'arte, nel 2019 è tra i fondatori de La via degli Artisti a Todi, un progetto di rigenerazione urbana che ha trasformato una via storica in una galleria a cielo aperto. Forte di questa visione, firma la direzione artistica della prima edizione della prestigiosa Residenza Internazionale d'Arte in Ceramica Contemporanea Sobrini per l'Arte (Mazzanta di Vada), promuovendo lo scambio e la produzione artistica transnazionale.
Attualmente vive e lavora dividendo i suoi progetti e la sua produzione tra Milano e Todi.