Elena Prosperi
“Ho conseguito la maturità d’arte applicata in Decorazione Pittorica all’Istituto d’Arte di Porta Romana a Firenze. Ho poi lavorato in Richard Ginori1735 come aerografista e in Gucci Richard Ginori come pittrice su porcellana. Nel tempo ho affiancato vari artisti, approfondito e sperimentato varie tecniche… Nel 2017 ho lasciato il lavoro di decoratrice su porcellana e iniziato a fare esperienza sul campo con dimostrazioni a contatto e in dialogo, con i visitatori delle tantissime mostre cui ho partecipato nel territorio nazionale.
Artista poliedrica, nel 2020 ho aperto la mia bottega d’arte a Sesto Fiorentino in Via Leonardo Da Vinci 35, in centro a pochi passi dalla stazione, raggiungibile in un quarto d’ora da Firenze, dove ho cercato di ricreare l’atmosfera e dare in parte, gli insegnamenti delle antiche botteghe dei maestri fiorentini del rinascimento e condividere le mie esperienze e percorso d’artista.
Nel mio Atelier mi dedico alla creazione di opere personali, alle commissioni: la ritrattistica (dal vero e da foto) l’arte sacra, il disegno con particolare attenzione allo studio del corpo umano e la scultura. Amo il mio lavoro e farmi interprete dei sogni e delle aspettative dei miei clienti ed aiutare i miei allievi a sviluppare e scoprire il proprio talento.
Poetica
La mia arte prende ispirazione dai grandi Maestri del Cinquecento e dalla pittura russa, con una spiccata apertura e curiosità per tutte le tecniche antiche e moderne che adoro sperimentare fino all’estrema espressione nell’astratto. La linea, i cromatismi, i passaggi tonali, i virtuosismi sia tecnici che intimistici sono costanti della mia poetica, che dà il meglio di sé, indagando i movimenti dell’anima in ogni opera sia a tema sociale che sacro. Ed ecco che il ritratto diventa solo pretesto e si fa racconto…Ultimamente ho inserito e concettualizzato, nella mia poetica delle figure stilizzate, (già comparse in alcune opere giovanili), che rappresentano l’uomo e diventano ulteriore elemento narrativo, ironico nelle opere a carattere sociale o astratto e simbolico (energia in sinergia Creato /umanità), nelle opere a carattere sacro, legando così tutta la mia poliedrica produzione sotto una chiara cifra stilistica subito riconoscibile”.
Scrivono di lei:
“Diplomata in decorazione pittorica Elena è un talento sia come disegnatrice che pittrice ed ha sempre cercato di accostarsi e perfezionarsi su tecniche pittoriche non consuete. Questo suo innato talento l’ha portata a dedicarsi a tempo pieno come libera professionista, in particolare alla creazione di opere d’arte sacra, oltre che al ritratto e ad accuratissime riproduzioni…molte le sue partecipazioni a selezionate mostre e concorsi”…. Paolo Graziani (artista, opificio pietre dure, maestro manifattura Richard Ginori)
“Molto originale è “Tenerezza di Giuseppe” una bella invenzione di una mente fervida … così come nella descrizione, in termini grafici della Pietà di Michelangelo, ma anche nell’ammirazione e il rispetto della grande tradizione che lei ripete, riproduce rinnova…omaggio alla tradizione fiorentina di Elena Prosperi, ma anche al fatto che Firenze vuol dire la grande pittura italiana e questa è arte italiana”. Vittorio Sgarbi(storico e critico d’arte).
“La croce di Maria che affronta contestualmente il sacrificio delle donne russe ed ucraine, mi ha particolarmente colpito…Si tratta di un dipinto portato in essere col” mestiere d’artista” che Prosperi possiede, chiaro per la sicura base disegnativa dell’insieme, unita all’equilibrio cromatico che ne soluziona il tema .Ecco che pulsa il dramma nel volto di Maria, congiunto ad una grande dolcezza, per cui non è arduo comprendere un’indagine spirituale che entra nell’attualità”…Lodovico Gierut.(giornalista, critico d’arte)
Discepola di Silvestro Pistolesi ed altri significativi corsi di perfezionamento, il suo credo stilistico ha consolidato, nella sua multiforme attività, una cifra estetica che attinge la linfa vitale dalle ascendenze virtuose dei Maestri del ‘500 - ‘600 per approdare ad un Realismo Moderno-Rinascimentale di scuola Toscana, nella sintesi di classicità verista - con apici talora iperreali - ed aura simbolica sia nella fattura pittorica che nella plastica scultorea con centralità per la figura umana.
Le fattezze corporee, la fisionomia dei volti, il contesto ambientale e compositivo sono al centro del suo interesse rappresentativo, votandosi con predilezione a temi biblici e devozionali di una Fede espressa quale compimento della ragione, al fine di interpretare soggetti carismatici della Dottrina Cristiana, presenti nell’Economia della Salvezza….Silvia Ranzi (storica dell’arte ,critica)
Daniela P. (storica /critica d’arte e curatrice della rivista” La Toscana nuova”):
"Elena Prosperi, artista d’esperienza e matura abbastanza sul piano tecnico/espressivo da poter oggi cimentarsi in generi e soggetti assai diversi l’uno dall’altro, dando prova, in ogni caso, di sicura padronanza del mezzo e brillante abilità interpretativa. Pur essendosi formata nel solco della grande tradizione artistica italiana – notevole, in questo senso, lo studio condotto sulle opere dei maestri del Rinascimento e l’altrettanto ragguardevole l’esperienza maturata come decoratrice alla manifattura Richard Ginori – Prosperi ha saputo fare della lezione del passato un’occasione di apprendimento che non le ha però impedito di elaborare una cifra stilistica unica e riconoscibile, nella quale centralità del disegno, armonia cromatica e rigore compositivo vanno di pari passo con un vivace estro immaginativo. Proprio in virtù della “densità” espressa sia nei significati che negli aspetti tecnico-stilistici, l’opera di Prosperi si presta a molteplici chiavi di lettura, a cominciare da quella che pone l’accento sull’importanza attribuita allo studio e alla rappresentazione della figura. Aspetto, quest’ultimo, che non dipende dal soggetto o dal tema trattato, ma riguarda, invece, ciò che in arte è struttura, base, fondamento, ovvero la raffigurazione del corpo per tramite del disegno. È impossibile prescindere da questo assunto per commentare l’opera di un’artista la quale è, prima di tutto, abilissima disegnatrice, vicina, in questo, ai maestri d’un tempo, dei quali condivide visione e valori. Nella figura la pittrice cerca quella verità di fede che è anche verità spirituale dell’arte, vale a dire il “Dio dentro” che abita nel cuore dell’uomo e che guida la mano dell’artista. Riconoscere questa “impronta” divina, sentirla vivere dentro, nell’interiorità profonda, è un’esperienza che Prosperi rinnova ogniqualvolta si cimenta nella rappresentazione della figura umana, e dunque nel gesto che maggiormente avvicina l’artista al mistero della creazione divina. Ogni corpo o volto raffigurato segna, infatti, l’incontro col soffio divino che crea e dà la vita..
Ma è soprattutto – e in maniera sorprendente – nelle opere “profane” che Prosperi si conferma dedita a valori non soltanto estetici ma anche spirituali. Osservando questi lavori, viene spontaneo dire che non può esserci arte senza Dio, senza cioè la capacità dell’artista di elevarsi dalla materialità del mondo per cercare la presenza dello spirito in ogni cosa creata, a cominciare dalla propria interiorità. Siamo in quella profondità dell’animo umano in cui Prosperi si cala ogni volta che ritraendo un volto fissa sulla tela insieme all’aspetto esteriore anche l’invisibile “qualità” spirituale della persona, come del resto accade nelle figure intere, molto spesso senza vestiti perché messe a nudo nel corpo e nell’intimo. Unitamente all’indubbia perizia tecnica, affascina di quest’artista come il suo sguardo sappia posarsi sulle cose traendone immagini di pura bellezza, grazie al filtro di una sensibilità – tutta femminile – capace di guardare dentro e attraverso il visibile, di non fermarsi all’apparenza, ma andare al cuore dell’esistente. Un talento che Prosperi coltiva di pari passo con le peculiarità tecniche e narrative di una pittura in punta di pennello, sia su supporti tradizionali come tela e legno sia su superfici che richiedono particolare specializzazione come ceramica e oro zecchino. A questo si aggiunge la destrezza nel modellare la figura, procedendo con l’aggiunta di materia come nel caso della creta, oppure scolpendo blocchi in gesso, oppure ancora realizzando stampi per creazioni in resina. Si tratta, in ogni caso, di pratiche che richiedono capacità di resa plastica sia dell’anatomia corporea che delle fisionomie, dando prova, dunque, di saper adattare alla scultura il metodo affinato attraverso disegno e pittura.
“Eclettica, raffinata, originale, Elena Prosperi è artista dalle tante anime, le quali tutte convivono, e tutte si fondono, nell’enigma sempre nuovo della creazione. Il che significa ridare all’arte il compito che da sempre la contraddistingue e che oggi però pare aver dimenticato: guidare l’essere umano lungo sentieri di bellezza, armonia, spiritualità…da qui nasce la speranza per l’uomo del nostro tempo, dalla strada che lo porta a ritrovare Dio, avendo l’arte come compagna nel cammino. Questo il messaggio che la mostra di Elena Prosperi consegna ai visitatori, insieme al racconto di un’artista che vive l’atto creativo con la stessa intensità e devozione di una preghiera."
Tra i molti premi e riconoscimenti si ricordano:
Primo Premio Internazionale per il disegno iperrealista (“particolare della Pietà di Michelangelo”), Premio Speciale della città di Seravezza, recensita da Vittorio Sgarbi tra i “Narratori del nostro tempo” (2022).Primo premio nazionale per la pittura nel 2025con premiazione in Campidoglio a Roma (per l’opera “Essere o Avere).Primo premio Art talents Contest a Crema per le sculture “Passione e Fede”(TD Art Gallery 2023)
Opere pubbliche:
Cecilia Eusepi: Basilica S.S Annunziata a Firenze
Icona Madonna di S Marco: Basilica di S. Marco a Firenze
S. Rita: convento della Basilica di S. Spirito a Firenze
Sacra Famiglia ed Ecce Homo, chiesa di S. Giuseppe Artigiano a Sesto Fiorentino
Opera in omaggio a “Le sorelle Mirabal” associazione il Tempo delle Donne a Roma
“Angelo” per la facciata della chiesa degli Angeli in Argentina(museo di Portofino).
Mostre:
Tra le numerose collettive e personali dal 2005 in poi si ricordano tra le più importanti:
“In una carne” collettiva arte sacra al Museo dell’Opera del Duomo a Firenze (2016)
Stia personale palazzo “I falsi d’autore e non solo”2017
Biennale Koinè Vicenza 2017
Collettiva “La via della Croce, Matera per l’Aquila” ,comitato unesco di Matera ex ospedaletto 2018
Biennale di Pistoia 2019
Personale .”Arte sacra e i ritratti dell’anima”,studio Bong ,via calimaruzza a Firenze,2020
Biennale di Firenze Fortezza da Basso 2022
Teatro Dante in personale retrospettiva nel 2019 e personale “Passione e Fede” nel e nel 2025
Teatro di Cestello a Firenze 2024
Chiesa S.Giuseppe Artigiano a Sesto Fiorentino,personale arte sacra nel 2024
Chiesa S.Jacopo a Querceto Personale arte sacra 2025
Basilica della Santissima Annunziata a Firenze personale “Spiraculum Vitae” nel 2025
Personale “Arte e mestiere:storia di un artista contemporanea”.Presentata da confartigianato , Fiera internazionale dell’artigianato alla Fortezza da Basso a Firenze,2026.
Contatti:
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