Michele Prisciandaro (Gargano,1987) medico di professione, alla perenne ricerca della propria isola interiore, con un'esistenza in bilico tra il desiderio e il rifiuto delle proprie radici. Figlio di una generazione programmata all'altrove, una sorta di migrazione interiore che viaggia parallela a quella fisica, consapevole che la migrazione non è solo uno spostamento geografico, ma un flusso costante dei sentimenti, un vero e proprio nomadismo dell'anima.
Dopo aver esplorato per anni linguaggi come la musica e la poesia, approda alla pittura nel 2022, guidato dall'artista Simona Gloriani. Questo nuovo mezzo gli ha permesso di dare voce ad un universo interiore che riflette un ordine frammentato, una cultura parcellizzata dove spesso ci si limiti a sfiorare la superficie, discutendo solo i titoli e smarrendo la verticalità. Questo viaggio orizzontale verso una meta incerta genera una latente inquietudine, un "sonno della quiete" che lo spinge a creare.
Sente di operare in uno scenario di "dopoguerra sentimentale", in un'era che definisce "Neotronica" e che paragona a un nuovo neolitico tecnologico, in cui le certezze interiori e il senso di comunità appaiono spesso distrutti. Con il suo immaginario non cerca di ricostruire certezze preesistenti, ma piuttosto di esplorare le macerie emotive del nostro tempo, interrogandone le fondamenta. Trova eco per questa ricerca nelle influenze che lo hanno plasmato: la brutalità espressiva di Francis Bacon, Georg Baselitz, Anselm Kiefer, Mark Rothko; la poetica del correlativo oggettivo di Eugenio Montale, e il conforto del rumore bianco.
Con le sue opere, Michele Prisciandaro prova a rendere tangibile un flusso di coscienza primitivo, invitando lo spettatore a un'intima risonanza tra l’oggetto rappresentato e la complessità dell'essere, suggerendo una rinnovata ricerca di profondità in un mondo frammentato, consapevole del costante movimento interiore che ci definisce.
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Michele Prisciandaro (Gargano, 1987) is a medical doctor whose life is an ongoing search for his "inner island," navigating the tension between desiring and rejecting his own roots. He belongs to a generation pre-programmed for "elsewhere," experiencing a form of internal migration that runs parallel to physical displacement. Prisciandaro recognizes that migration is not merely a geographical shift but a constant flow of emotions—a true nomadism of the soul.
After years of exploring music and poetry, Prisciandaro began painting in 2022 under the guidance of artist Simona Gloriani. This new medium has allowed him to articulate an inner world that reflects a fragmented order and a compartmentalized culture, where engagement often remains superficial. This "horizontal" journey toward an uncertain destination generates a latent unease, a "slumber of tranquility" that fuels his creative impulse.
Michele Prisciandaro feels he is operating in a "sentimental post-war" era, which he terms "Neotronic," likening it to a new technological Neolithic where inner certainties and a sense of community have been largely dismantled. His work does not aim to reconstruct pre-existing certainties but rather to explore the emotional rubble of our time, questioning its very foundations. His influences include the expressive brutality of Francis Bacon, Georg Baselitz, Anselm Kiefer, and Mark Rothko; the poetics of Eugenio Montale's objective correlative; and the comfort of white noise.
Through his art, Prisciandaro seeks to make a primitive stream of consciousness tangible, inviting viewers to an intimate resonance between the subject matter and the complexity of being. His work suggests a renewed quest for depth in a fragmented world, acknowledging the perpetual inner movement that defines us.
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Partecipazione a mostre collettive:
25 giugno 2025 Corsie Sistine, Borgo Santo Spirito, Roma
19 luglio 2024 Arte in Corso ( 2a Ed.), Centro storico, Porto Santo Stefano, GR