Mi chiamo Roberto Principato, ho 30 anni e sono uno psicologo perfezionato in psicomotricità, lavoro con i bambini disabili. Da 12 anni la mia grande passione è la Fotografia, non riesco ad uscire di casa senza portarmi dietro la mia...
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Mi chiamo Roberto Principato, ho 30 anni e sono uno psicologo perfezionato in psicomotricità, lavoro con i bambini disabili. Da 12 anni la mia grande passione è la Fotografia, non riesco ad uscire di casa senza portarmi dietro la mia macchina. Scattare per me è come respirare, ovviamente non tutti gli scatti sono perfetti, ma nelle imperfezioni si colgono dettagli e punti di vista che magari in una foto perfetta per tecnica e composizione non noti. Il mio idolo è Michael Freeman, i suoi volumi “l’occhio del fotografo” e “la mente del fotografo”, per me sono stati fonte di ispirazione e conoscenza, ho iniziato con il cercare di imitare i suoi scatti per poi rincorrere la mia vocazione ossia la fotografia di strada. Cogliere l’attimo fuggente nella mia Sony, è come aver il potere di rinchiudere in un bicchiere di cristallo un soffio di vita di una persona, di un momento, di una situazione. Molto spesso, anzi quasi sempre, non si conosce cosa si scatta, quindi con lo scatto poi si tesse una trama, alla quale ognuno darà significato con la sua esperienza e il suo vissuto. Tutto questo per me è magico.