Marco Natili nasce a Viterbo nel 1977 e fin da giovanissimo mostra attitudine e sensibilità per la pittura. Conseguentemente alla fine del Liceo Artistico si iscrive nel 1998 all’Accademia di Belle Arti di Viterbo al corso di pittura tenuto dal Professor Morandini. Questi lo condurrà nel 2003 alla discussione di una tesi sul paesaggio con riferimenti alla poetica del trevigiano Andrea Zanzotto, che la commenterà come: “...una profonda discesa nel paesaggio. ”
Da questo lavoro nasce la mostra, mai presentata, Morsura in Situ: tre trittici e tredici stampe calcografiche ruotano sul tema delle tagliate etrusche intese come apparato digerente di un paesaggio che trasforma in humus, assorbendoli, i frammenti della Storia umana e naturale sedimentandoli nelle pieghe del paesaggio reale. Tra le pieghe, il pittore, segue il viaggio intestinale della tenia fino ad incontrare i segni della scrittura etrusca.
Da questo momento il motivo dominante è il paesaggio natio inteso come sedimentazione di storia umana e naturale, un paesaggio che racchiude in sé altri paesaggi. In questo il pittore va spesso a frugare registrando con schizzi e appunti, raccogliendo oggetti che, una volta dimenticati, tornano ad affiorare nelle sue composizioni come frammenti di una realtà che costituisce il vissuto personale.
Lontano dai circuiti artistici tradizionali attualmente vive e opera a Vignanello sui monti Cimini in provincia di Viterbo. Qui continua la sua produzione artistica in un laboratorio dove trovano espressione competenze che spaziano dall’acquerello, all’olio, al guache alla pittura murale fino all’incisione ed alla stampa calcografica; laboratorio che è al contempo spazio di produzione, fruizione e didattica.