Nato a Santiago de Cuba nel 1988, AscanioCuba sviluppa il proprio linguaggio artistico all’interno di un contesto urbano denso di stratificazioni culturali, sonore e visive. I colori, i ritmi e l’energia della sua città d’origine diventano fin dalle prime fasi della sua ricerca elementi strutturali di una pratica che si muove tra pittura, muralismo e stampa d’arte.
La sua formazione presso l’Accademia di Belle Arti José Joaquín Tejada di Santiago de Cuba contribuisce a consolidare un approccio tecnico rigoroso e multidisciplinare, mentre il dialogo costante con la figura paterna storico dell’arte e pittore alimenta una riflessione profonda sul ruolo dell’artista nella società e sulla responsabilità dell’immagine come strumento di pensiero.
Al centro della poetica di Ascanio si colloca il concetto “Climbing the Future”, sintesi visiva e concettuale della sua ricerca. La sagoma stilizzata di Manolo, figura ricorrente e identitaria, diventa emblema di un’umanità in ascesa: un corpo anonimo e universale, sospeso tra fatica e slancio, che incarna il movimento incessante verso il futuro.
La scalata non è mai solo fisica, ma mentale, esistenziale, creativa. È il processo stesso del fare arte.
In questa tensione verticale si riflettono temi fondamentali della condizione umana: il superamento del limite, la ricerca di senso, il rapporto tra individuo e spazio, tra memoria e visione. L’arte, in questa prospettiva, non è decorazione né narrazione illustrativa, ma atto di resistenza e di speranza, capace di generare nuove possibilità di lettura del presente.
Il rapporto con l’architettura e con il tessuto urbano è centrale nella sua pratica. Le città attraversate da Ascanio non sono semplici scenari, ma organismi vivi da osservare, abitare e interiorizzare. Il camminare diventa metodo, l’attraversamento un gesto conoscitivo. Da qui nasce un immaginario che restituisce lo spazio urbano come luogo di memoria collettiva e, al tempo stesso, di proiezione futura.
Manolo presenza costante, discreta ma essenziale agisce come una sorta di alter ego simbolico, una firma visiva che attraversa dipinti, murales e installazioni, stabilendo una continuità tra opera, spazio e spettatore. La sua ripetizione non genera serialità, ma costruisce un linguaggio riconoscibile e aperto, in dialogo continuo con il contesto. Dal 2017 Ascanio Cuba è socio della Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano, Italia