FEDERICA MARIN Architetto e fotografa d’arte Architetto, Phd in Ingegneria civile e ambientale, fotografa e ricercatrice in ambito accademico. Ha acquisito una solida formazione negli studi artistici, nella grafica pubblicitaria e nella fotografia ottenendo in questi settori importanti riconoscimenti. Alla...
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FEDERICA MARIN Architetto e fotografa d’arte Architetto, Phd in Ingegneria civile e ambientale, fotografa e ricercatrice in ambito accademico. Ha acquisito una solida formazione negli studi artistici, nella grafica pubblicitaria e nella fotografia ottenendo in questi settori importanti riconoscimenti. Alla ricerca didattica-architettonica ha sviluppato in parallelo un percorso artistico personale sulla percezione visiva attraverso l’uso della macchina fotografica. Lo studio della tecnica fotografica iniziato in giovane età, alle scuole superiori, si è sviluppato successivamente con corsi professionali e workshop al Politecnico di Milano con maestri di settore come Piero Pozzi, Roberta Valtorta, Guido Guidi, Giovanni Chiaromonte, Mario Cresci, Paolo Rosselli. Attraverso attente riprese fotografiche l’artista compie una trasfigurazione dell’immagine colta del paesaggio, sia naturale sia antropizzato. Gli elementi visivi compongono ritmi autonomi dal reale fino a sfiorare l’astrazione e le fotografie sembrano intrise di morbida sostanza pittorica.I differenti temi affrontati negli anni (paesaggio, natura, città, architettura, moda, ecc..) rappresentano, comunque, dei passaggi emotivi di ricerca profonda sul significato dell’immagine ripresa e dei processi e sentimenti richiamati. “I paesaggi si contaminano, cambiano il loro volto e i soggetti oltrepassano il “confine del reale” creando un’estetica fortemente impattante. A queste visioni l’artista consegna la sua vibrante tensione al sogno. Lo spazio per Federica Marin è continua ricerca, analisi e scomposizione delle forme, è sensuale tattilità” (I. Deganis). “L’artista propone scenari intimi e allo stesso tempo surreali, caratterizzati contemporaneamente da familiarità e straniamento; utilizza la macchina fotografica come fosse la tavolozza di un pittore, rielaborando in studio ciò che coglie dalla realtà e restituendo delle immagini cariche di suggestioni liriche. La Marin introduce una dimensione prettamente pittorica e artigianale nella sfera di uno strumento spesso accusato di freddezza e di riproducibilità industriale delle immagini, portando nell’opera uno scarto poetico dall’estetica e l’equilibrio orientale” (L. Nuvoli).“Il procedimento tecnico e mentale alla base dell’elaborazione fotografica di Federica Marin è alla ricerca di sensazioni sempre nuove in stretto rapporto alla natura che diventa suggestivamente straniante quanto più viene emancipata dai binari più codificati della percezione” (V. Sgarbi).Marin supera la razionalità nella tecnica e ci propone mondi paralleli, a volte declinati attraverso riflessi ingannevoli, come in un continuo gioco di specchi, a volte saturi di cromie dominanti. La sua analisi fotografica è anche chiaramente influenzata da diverse culture e luoghi, sono infatti numerosi i viaggi tra Europa, India, America, Medio Oriente, Russia, Cina, Mozambico e Nord Africa. Molte sono le esposizioni internazionali e i riconoscimenti che hanno reso onore alla sua espressione artistica. Tra gli eventi di particolare rilievo negli ultimi due anni, ricordiamo nel 2017 “International Biennal of Contemporary Art”, Art Center Foundation, Chicago; “Aeterna”, Triennale di Arti Visive, Complesso del Vittoriano – Ala Brasini, Roma; “Internazionale Italia Arte”, Museo MIIT di Torino; “Grazie Italia”, Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea, Palazzo Albrizzi Capello, Venezia; “RomArt”, Biennale Internazionale d’Arte e Cultura, Stadio di Domiziano, Roma; “Biennale Milano. International Art Meeting”, Brera Site, Milano; nel 2018 “Padiglione Europa”, Esposizione Internazionale d’Arte Contemporanea con il supporto della Camera dei Deputati e del Parlamento Europeo, a cura del prof. Daniele Radini Tedeschi, della dott.ssa Stefania Pieralice, del prof. Gianni Dunil e della dott.ssa Nevia Capello; “First International Exhibition Galleria Farini. From Bologna to Paris”, Galleria Farini Concept, Parigi; “MAG 2018”, Salone Internazionale d’Arte Contemporaneam Montreux, Svizzera; il “BAC 2018”, Biancoscuro Art Contest, Primo Premio Concorso d’Arte Internazionale sez. Fotografia, Monte Carlo, e il “Riconoscimento alla Carriera artistica” a Roma, con il prof. Radini Tedeschi, alla Camera dei Deputati al Parlamento Italiano in mondovisione nell’autunno del 2018. L’artista è presente in diversi cataloghi d’Arte, tra i quali ricordiamo i più significativi, dal 2013 è sul CAM della Mondadori con segnalazione critica del Comitato Scientifico e sull’Atlante dell’Arte Contemporanea della De Agostini, di prossima uscita. La sua opera è in permanenza al MIIT di Torino, Museo Internazionale Italia Arte. Vive e lavora a Udine come architetto, fotografa e ricercatrice in ambito accademico.