Nato a Brescia nel 1980, Aioria Fontana si approccia a primitive sperimentazioni fotografiche nel 2016, dal ritratto glamour al nudo artistico. I primi lavori, ispirati alla Nouvelle Vague, prediligono set estemporanei, dove il soggetto è privo di catene spaziali, location...
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Nato a Brescia nel 1980, Aioria Fontana si approccia a primitive sperimentazioni fotografiche nel 2016, dal ritratto glamour al nudo artistico. I primi lavori, ispirati alla Nouvelle Vague, prediligono set estemporanei, dove il soggetto è privo di catene spaziali, location improvvisate, come mura domestiche, attrezzature modeste e luci di fortuna. L'iniziale ricerca figurativa della delicatezza lascia in seguito spazio a un'indagine sulla contrazione del corpo, dove il soggetto posa in condizioni di tensione muscolare, quasi un richiamo ad esternare la parte mascolina della donna. Amante del Caravaggio e di Francis Bacon, considera la fotografia e ogni forma d'arte come un gioco da praticare in età adulta. Aioria crede il segreto della vita stia nel non prendersi troppo sul serio, oltre che dall'incantato piacere del reinventarsi ogni giorno. Laddove la serietà convalida il fallimento dell'essere umano, lui è contrario all'esaltazione dell'intimo dolore inteso come dinamo per produrre arte. Gli stati d'animo e le rappresentazioni interne sono una libera scelta dell'individuo. Dando per scontato che la verià si celi dietro un paradosso, l'arte è un'attività del "non senso" sulla quale vale la pena investire energia.