Héctor Félix Rodríguez, alias Upe Oguatáva, autodidatta, artigiano, produttore, ricercatore e promotore dell’antico mestiere della carta a cui si è dedicato dagli inizi degli anni Duemila, senza interruzione.
Dedica la maggior parte del suo tempo alla pratica e alla diffusione di quest'arte sia nel proprio Paese (Argentina) che all'estero. Infatti da tempo viene coinvolto da diverse Università, Istituzioni educative, governative e ONG.
Ha avuto l’enorme privilegio di dirigere, formare e avviare il primo Mulino al mondo nell’isola di Haiti nei Caraibi, presso la scuola primaria Adeca School - Children Accademia, dedicato alla produzione artigianale di fogli di carta.
Un altro lavoro importante lavoro di cui è stato l’ideatore, è il progetto di un Mulino per la produzione di fogli da fibre naturali, nel 2012, per la prima volta al mondo presso una Università, p l'Università Provinciale di Córdoba, dove attualmente è responsabile della formazione, insegnamento, conferenze e sviluppo di diversi progetti.
Uno di questi progetti è “PIODO”, un progetto di ricerca congiunto con l'Università Cattolica di Cordoba e l’Università Provinciale, il cui scopo era quello di collaborare nello sviluppo e nella progettazione di prodotti con lana di pecora proveniente dal nord-ovest di Cordova. Il prodotto composto dall'80% di lana di pecora e dal 20% di Stipa Ichu o paglia selvatica, senza l’utilizzo di sostanze chimiche.
Un altro progetto molto interessante è il lavoro svolto con María Marcela José Gómez, capo del Dipartimento di Materiali e Tecniche della FES, Facoltà di Educazione Speciale, per la produzione di un supporto applicato al sistema di lettura e scrittura Braille, composto per il 70% da fibre di paglia selvatica e per il 30% da carte di riciclo utilizzate nell'Università.
Héctor o Upe Oguatáva, come è conosciuto nell'affascinante mondo delle carta artigianale, che in lingua Ava significa "Colui che cammina". Termine che identifica e descrive, in modo inequivocabile, il suo carattere inquieto, curioso e passionale e che caratterizza la sua opera. Negli ultimo venti anni di attività ha prodotto fogli di carta con più di 70 specie vegetali diverse, il che certifica il significato del suo pseudonimo, colui che cammina per il mondo mano nella mano con il foglio di carta attraverso il banano, mango, ananas, alghe, vetiver, paglia selvatica, phormium, tifa, guano di cavallo, quebracho rosso, eucalipto, pita, yucca, piante sempreverdi, piante che rappresentano luoghi e culture che ha attraversato.
Upe ha tenuto conferenze e workshop a Milano, Napoli, Italia e Banyoles, Spagna, Repubblica Ceca, Paraguay, Colombia e 17 province del suo amato Paese.
Il suo lavoro innovativo ha arricchito quest'arte di nuove procedure, complessità e sviluppo di tecniche lavorative della carta.
Ad esempio: con le sue opere di “Dito Disegno” come chiama l'atto del dipingere, creare, costruire utilizzando le mani a diretto contatto con fibre macerate e tinte naturalmente, preparate come un alchimista, accanto al foglio, senza elementi che lo interroghino, solo le sue mani-dita-fibre-supporto, tutto nello stesso tempo e spazio, coniugandosi in forme che senza progetti precedenti chiama e convoca dalla sua mente e dalla sua immaginazione a figure e simboli di culture ancestrali, che sicuramente scorrono nel tuo corpo attraverso il suo DNA.
Un'altra tecnica sperimentale su cui Upe lavora da qualche tempo è quella che ha denominata “Modelado a Piel”, in cui la pianta ha fatto un ulteriore passo avanti convertita in fibra o polpa, per poter poi essere modellata sul corpo umano.
Questa tecnica permette di ottenere una finitura e una precisione della forma del corpo, in modo molto più vissuta, realistica, utilizzando solo le mani sulla pelle della modella. Questa tecnica è amichevole e docile, permette in apprezzare le virtù del supporto e del metodo stesso.
I supporti di grande formato sono la sua specialità, nel suo laboratorio di Rio Ceballos situato nella Sierra Ragazze di Cordova, Upe realizza opere nei formati 800 x 1000 mm, 1000 x 1200 mm, 1200 x 1500 mm 1500 x 2000 mm utilizzando tecniche miste, antiche come Ebru, Suminagashi, altre un Ecoprint un po' più moderno.
Il suo laboratorio non è solo il luogo di lavoro per le sue opere, ma anche per artisti che vengono nel laboratorio di Upe per realizzare le proprie opere di grande formato con la tecnica di goffratura.