Il corpo come diario, superficie viva, archivio emotivo: Francesco Feltri esplora la carne e la pelle come territori di contatto, esposizione e memoria. Nato a Erba nel 2002, si è formato al Liceo Artistico Fausto Melotti e ha conseguito la...
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Il corpo come diario, superficie viva, archivio emotivo: Francesco Feltri esplora la carne e la pelle come territori di contatto, esposizione e memoria. Nato a Erba nel 2002, si è formato al Liceo Artistico Fausto Melotti e ha conseguito la laurea in Pittura all’Accademia di Belle Arti di Brera. Attualmente prosegue gli studi nel corso magistrale in Grafica d’Arte presso l’Accademia Albertina di Torino.
La sua pratica si sviluppa attraverso pittura, scultura, collage, fotografia, video e tessuto, in una continua sperimentazione dei linguaggi visivi. Al centro della sua poetica c’è il corpo umano, inteso come superficie vulnerabile, luogo di trasformazione e di relazione con l’altro. Feltri indaga la relazione tra pelle e carne, tra interiorità e contatto, spesso mettendo in discussione la propria identità, attraverso il dialogo costante con un corpo altro. La ricerca di Feltri si può analizzare e comprendere dall’idea che il corpo non è mia solo, ma vive nella relazione costante con sé stesso o l’altro; di fatto i lavori, seppur eterogenei, si articolano sulla riflessione che il corpo - materia mutevole - diviene altro, mai isolato in se stesso ma sempre aperto al dialogo interpersonale. Il suo approccio rifugge le etichette stilistiche, favorendo l’ibridazione tra tecniche e media. Tra le sue influenze si riconoscono Tracey Emin, Anish Kapoor, Mark Rothko