Fabrizio Stenti nasce a Napoli, si laurea in architettura nel 2007, con specializzazione in Interni. Coltiva interessi per la grafica, in relazione anche alla rappresentazione di un progetto tecnico/architettonico.Si interessa di materiali ecosostenibili e di quelli inquinanti per sovrapproduzione.Dopo l'università,...
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Fabrizio Stenti nasce a Napoli, si laurea in architettura nel 2007, con specializzazione in Interni. Coltiva interessi per la grafica, in relazione anche alla rappresentazione di un progetto tecnico/architettonico.Si interessa di materiali ecosostenibili e di quelli inquinanti per sovrapproduzione.Dopo l'università, lascia Napoli e comincia la sua ricerca lavorativa altrove.L'esperienze lavorative all'estero, tra Rotterdam, Bruxelles e Munich.Gli consentono di approfondire i differenti atteggiamenti culturali, in rapporto allo smaltimento dei materiali.Tornato a Napoli, per un breve periodo lavora presso l'assessorato all'edilizia e contemporaneamente si dedica a concorsi di design.Nel 2012, vince un concorso a Faenza, dedicato al ri- utilizzo di specifici oggetti multi/materiale non inclusi in un processo di smatlimento. Con un progetto dal titolo "Voilà" che recupera il manico di un ombrello, utilizzato come appendi cappelli.Nel 2013, si trasferisce a Bruxelles, dove inizia una ricerca sull'inquinamento della sovrapproduzione.Osservando lo scarto come risorsa, e sfruttando i materiali per produrre altri oggetti.Inventa un metodo alternativo che sfrutta i materiali in ecesso, producendo creatività senza perdere qualità e stile. Dal 2015, le sue creazioni grafiche, sono un lavoro.