Riccardo Brizzi nasce a Grosseto il 3 marzo
1974. Diplomatosi al Liceo Artistico si trasferisce a Firenze dove si laurea in
Architettura. In questi anni di formazione guarda al lavoro di artisti come
Egon Schiele, Toulouse-Lautrec, Francis Bacon e alle opere architettoniche di
Gaudì, Tadao Ando e Gehry.
La passione per le arti visive (pittura,
architettura, fumetto, disegno) cresce parallelamente a quella per la musica:
l'esordio pittorico è profondamente influenzato da questi due filoni
d'interesse, con soggetti tratti dal mondo della musica ed un segno che trae
ispirazione e tecnica dal fumetto. L’amicizia con Guido Guidi, divenuto nel frattempo
uno dei più importanti illustratori italiani, favorisce l’approfondimento in
questo tipo di disegno.
Nel '96, in qualità di percussionista,
inizia la sua esperienza musicale vera e propria, che vedrà, con la nascita del
gruppo Scaramouche, la pagina più bella e anche più "dolorosa" della
sua carriera musicale: il gruppo ha successo ed incide un disco con la EMI, ma
si scioglie dopo soli quattro anni.
Contemporaneamente la musica è anche
soggetto della sua arte pittorica: i personaggi delle prime opere,
principalmente musicisti, sono colti in momenti di rapimento, mentre suonano o
cantano e si rivelano come figure sofferte, incendiate dalla propria arte.
Dal bianco e nero, nel quale si è sempre
riconosciuto, passa gradualmente a sperimentare il colore nelle sue tante
combinazioni, recuperando contemporaneamente il gusto per una rappresentazione
realistica dei soggetti. La musica continua nonostante tutto ad essere il
motivo ispiratore e lo strumento privilegiato di ricerca sull'animo dell'artista
ed i suoi mondi interiori. Nascono così le prime grandi tele dedicate ai
cantautori di fama internazionale.
Negli ultimi anni, pur mantenendo
l’interesse per la pittura d’ispirazione musicale, il pittore comincia a virare
verso l'informale, dove continua a sperimentare l'infinita declinazione del
segno che si libera sulla tela, dando vita a spazi visionari, quasi onirici, in
cui tutto è simbolo e metafora. In queste opere prevale, da un lato, l'indagine
psicologica e spirituale e dall'altro la dimensione istintiva, quasi primitiva,
in cui i colori e gli accostamenti cromatici sono studiati per offrire il
massimo dell'impatto visivo ed emotivo.
Mostre e Premi
- Ottobre 2012, Rassegna di artisti al Florence Art Festival all’Auditorium
Santo Stefano al Ponte di Firenze
- Novembre 2015
gennaio 2016, Mostra interattiva “ Con la musica in testa”,
Pinacoteca di Follonica
- Agosto 2017, Rassegna Dentro al cuore, Edizione 2017 "Mostra Tributo
a Kurt Cobain" Casello idraulico di Follonica
- Maggio 2018, Rassegna Dentro al cuore, Edizione 2018 "Profumo di
donna" Casello idraulico di Follonica
- Giugno 2019, Rassegna
Dentro al cuore Edizione 2019 “Trasform-Azioni” Casello idraulico di
Follonica
- Luglio 2019, Mostra personale “Umanità a colori” Spazio Inkiostro,
Firenze
- Settembre 2019, Mostra dell’opera finalista “Famelica Follia” al bando "Convivio
Internazionale" - InArceDantis, sull'Inferno di Dante, Castello di
Poppi (AR)
- Dicembre 2019, Mostra dell’opera “Gli Ultimi” al Premio
Internazionale Michelangelo Buonarroti, Saravezza-Palazzo Mediceo
- Primo Classificato
sezione Pittura al Premio Fabrizio De Andrè 2019 con
l’opera “Gli Ultimi”. Gennaio 2020, premiazione e mostra all’Auditorium
Parco della Musica di Roma.
- Luglio, Settembre 2020, Rassegna estate Fiorentina, “Con la musica in testa” Mostra
interattiva, Parco Lungarno del Tempio Firenze.
- Novembre
2021, Finalista sezione Pittura al Premio
Internazionale” Michelangelo Buonarroti” Al Catesllo di Saravezza.
- Ottobre
2022, mostra “Con la musica in testa” al Gold Soundz Padova.
- Maggio 2025,
mostra al Galata Museo del Mare di Genova per
la III Edizione di Liquid Sky.
Illustrazioni e grafica
- Gennaio 2007, Progetto grafico del LP “Presente” – Intervista a Enzo
Cucchi stesa da Sergio Risaliti, registrata in occasione della mostra di
Enzo Cucchi alla Galleria Poggiali e Forconi di Firenze;
- 2016, Illustrazione di Leonard Cohen all’interno del libro “Appunti
di rock 3” a cura di Andrea Gozzi, Edizioni Il Foglio;
- 2017, Illustrazione di Jimi Hendrix all’interno del libro “InstaRock”
a cura di Andrea Gozzi, Ouverture Edizioni;
- Aprile 2018, Progetto grafico e scenografia dello spettacolo teatrale “Un
Gramsci mai visto” con Angelo d’Orsi;
- Ottobre 2019, Scenografia
spettacolo Teatrale “Io sono Eva, Io sono qui” presentato a Firenze, nella
Biblioteca delle Oblate, nell’ambito del festival “L’Eredità delle Donne”;
- 2019, Illustrazione di
Jhonny Cash all’interno del libro “InstaRock2” a cura di Andrea Gozzi,
Ouverture Edizioni.
-2022,
progetto garfico cpertina per il podcast
Xenos su Raiplay Sound.