Il mio approccio all’arte è stato piuttosto tardivo. Abbandonati gli studi di legge, ho lavorato dal 2006 al 2012 come assistente in una galleria d’arte contemporanea. Qui, il confronto quotidiano con gli artisti mi ha spinto a realizzare i primi...
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Il mio approccio all’arte è stato piuttosto tardivo. Abbandonati gli studi di legge, ho lavorato dal 2006 al 2012 come assistente in una galleria d’arte contemporanea. Qui, il confronto quotidiano con gli artisti mi ha spinto a realizzare i primi lavori con tecniche diverse, dal collage alla pittura, fino alla rielaborazione digitale di immagini. Lasciata la galleria per fare l’artista a tempo pieno, mi sono concentrato prevalentemente sulla produzione di lavori astratti digitali, realizzati attraverso differenti software e stampati con la tecnologia Fine-Art. In quel periodo ho partecipato ad alcune mostre collettive legate all’utilizzo dei nuovi media. Nel 2015 ho gradualmente avvertito l’esigenza di percorrere strade che fino ad allora non avevo battuto con la giusta convinzione. Il richiamo alla pittura informale è diventato via via più forte. Rispetto al lavoro precedente, denso di colori, intrecci e richiami al mondo della grafica digitale, ho cercato di limitare il più possibile l’aspetto di perfezione segnica e pulizia che il computer permetteva di ottenere. Ho iniziato a dipingere su una tela non preparata, con smalti molto diluiti e spray. Così facendo il colore, completamente assorbito dalla superficie, mi ha progressivamente restituito tonalità spente e prive di spessore materico. Avvertivo la necessità di confrontarmi con un mezzo che mi permettesse di essere più istintivo, che mi desse la possibilità di fallire e di poter ricominciare da capo, senza la scorciatoia di utilizzare un “tasto” che cancellasse le azioni precedenti (funzione che il computer offre). In definitiva desideravo qualcosa che fosse più vicino alla sfera emotiva della creazione di un’opera. Non ero alla ricerca di un tratto consolatorio o nostalgico del dipingere, inseguivo piuttosto un mezzo per essere più diretto, rapido ed essenziale rispetto a prima. La via per essere più onesto e sincero nei confronti dell’osservatore e di me stesso.
In questa edizione del Premio presento quattro opere eseguite nel 2018, che credo possano illustrare con compiutezza il percorso intrapreso nel 2015.
Alessandro Borgonovo