Anetta è un’artista nata in Ucraina. La pittura entra nella sua vita molto presto, come un linguaggio naturale, coltivato fin dall’infanzia all’interno di una formazione strutturata che le trasmette rigore, attenzione alla forma e una relazione profonda con il fare...
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Anetta è un’artista nata in Ucraina. La pittura entra nella sua vita molto presto, come un linguaggio naturale, coltivato fin dall’infanzia all’interno di una formazione strutturata che le trasmette rigore, attenzione alla forma e una relazione profonda con il fare pittorico.
Il suo percorso si sviluppa tra diversi contesti culturali, muovendosi dall’Europa dell’Est al Mediterraneo. In Italia approfondisce la pratica pittorica attraverso esperienze formative indipendenti, mentre a Barcellona consolida il proprio linguaggio all’interno di un ambiente di ricerca e sperimentazione, che contribuisce in modo decisivo alla maturazione della sua identità artistica.
Negli anni, la pittura diventa per Anetta uno spazio di ascolto e di indagine interiore. Attraverso una ricerca costante, giunge alla definizione di un’impronta personale riconoscibile, che la porta a presentare il proprio lavoro al pubblico e a intraprendere un percorso espositivo.
La sua pratica è incentrata sull’essere umano come luogo emotivo. Le figure che dipinge non appartengono a identità riconoscibili, ma emergono come presenze interiori: corpi e volti che incarnano stati emotivi, tensioni e contrasti universali. Lavora a olio su tela, privilegiando la lentezza del processo, la stratificazione della materia e il tempo come elementi fondamentali della costruzione dell’immagine.
Il lavoro si articola in collezioni, concepite come nuclei di ricerca autonomi. Ogni collezione nasce da un’esperienza emotiva e da un concetto da attraversare in profondità. Una prima indagine si muove nel territorio del buio interiore, esplorando ciò che resta nascosto allo sguardo sociale. Una seconda ricerca affronta il tema della completezza degli opposti, dove il contrasto diventa una forma di equilibrio e una ricchezza necessaria all’esperienza umana.
Attraverso la pittura, Anetta sviluppa una riflessione continua sull’identità e sulla complessità emotiva, utilizzando la figura come spazio di proiezione, trasformazione e silenziosa rivelazione.