Esploriamo il dialogo tra uomo e natura muovendoci attraverso la purezza della materia prima come il ferro, il legno e la pietra. Accogliamo quel legame intrinseco che ci connette all’universo unendoci al tutto, intrecciandosi alla memoria primordiale, a quella conoscenza...
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Esploriamo il dialogo tra uomo e natura muovendoci attraverso la purezza della materia prima come il ferro, il legno e la pietra. Accogliamo quel legame intrinseco che ci connette all’universo unendoci al tutto, intrecciandosi alla memoria primordiale, a quella conoscenza perduta. L’opera nasce ascoltando ed accogliendo i sensi invisibili che ci legano all’ambiente circostante e ci fanno sentire parte integrante di esso, dove il cosmo è parte di noi e ci fa sentire uniti (campo unificato), invitano il pubblico a fermarsi ad ascoltare, così da relazionarsi con la materia, entrando a contatto con quei movimenti invisibili che ci circondano. Tra l’uomo e la natura avviene qualcosa che non può essere spiegato a parole, dove l’uno e lo zero, il corpo e la mente diventano parte dell’ambiente circostante.
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We explore the dialogue between man and nature by moving through the purity of raw materials such as iron, wood, and stone. We embrace that intrinsic bond that connects us to the universe, merging with the whole, intertwining with primordial memory and lost knowledge. The work is born from listening to and welcoming the invisible senses that bind us to the surrounding environment and make us feel an integral part of it, where the cosmos is part of us and makes us feel united (unified field). It invites the audience to pause and listen, allowing them to engage with the material and come into contact with the invisible movements that surround us. Between man and nature, something occurs that cannot be explained in words, where one and zero, body and mind, become part of the surrounding environment.