Una pittura complessa e profonda, la complessità della pittura."Sin da bambina intorno ai 13 anni, ho sentito di avere una necessità: quella di catturare la realtà tramite le immagini e di raccontarla in forma di emozioni attraverso l’Arte. Per misurarmi...
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Una pittura complessa e profonda, la complessità della pittura.
"Sin da bambina intorno ai 13 anni, ho sentito di avere una necessità: quella di catturare la realtà tramite le immagini e di raccontarla in forma di emozioni attraverso l’Arte. Per misurarmi su questo, ho scelto lo stile Optical perché nella scelta c’è in questo caso un’ingenua istintività, non banale, né misurata, ma solo
pura, pura come quello che si può definire uno sfogo naturale.
Oggi questo stile minimale e lineare mi consente di esorcizzare il lato oscuro che alberga dentro me. Non ho paura di rappresentarlo, tutto diventa sfida, e nel duellare con le mie illusioni, scelgo come campo di battaglia una scacchiera, mentre le pedine divengono utopie e crudeltà, che in una piccola guerriglia, alla ricerca dello scacco al Re, si contrappongono con stile, irrompendo in modo deciso una volta l’una e una volta l’altra, verso la conquista dello Scacco Matto.” Una pittura complessa e profonda in cui l’Io ombra cerca sé stesso, prova a definirsi in una dimensione piana, ma mai riesce a ricongiungersi con la parte, più complessa, tridimensionale perché comprensiva dell’animo umano.
Ci prova, ingaggia una lotta sulla tela scacchiera insieme alle pedine, pare fuoriuscirne vincitore, vuole condividere emozioni, sensazioni ma anche e soprattutto riflessioni.
E’ dirompente, ci chiama in aiuto, come osservatori ci chiede di partecipare, di riflettere, di emozionarci, di esprimerci di divenire parte della tela; ci offre
l’occasione di cercare in noi quell’ombra che è il lato oscuro nascosto in ognuno di noi e ci invita a farla uscire con la semplice volontà dell’espressione. La complessità della pittura.