Ivo Zeta (nome d’arte di Ivo Zorzi) nasce in provincia di Varese il 5 giugno 1975.
L’interesse per il disegno e la pittura si manifesta fin dall’età di cinque anni, durante i lunghi periodi trascorsi nella casa dei nonni materni sulle rive del Lago Maggiore. La solitudine di quegli anni e il profondo legame affettivo con la terra d’origine contribuiscono in modo significativo alla formazione della sua sensibilità artistica.
All’età di quattordici anni, a seguito di un grave incidente stradale che coinvolge i nonni, si trasferisce con la famiglia a Padova, dove compie il proprio percorso di studi.
Al termine della scuola media ottiene un attestato di merito come migliore studente dell’istituto e viene indirizzato dai docenti all’Istituto d’Arte “M. Fanoli” di Cittadella. Qui consegue il diploma di Maestro d’Arte con il massimo dei voti e successivamente il diploma di Maestro d’Arti Grafiche, Fotografiche e Pubblicitarie.
In questi anni approfondisce la pratica della pittura a olio su tela. Dopo una fase inizialmente influenzata dal caravaggismo, il suo interesse si orienta verso il Surrealismo. L’incontro con l’opera di Giorgio de Chiricorappresenta tuttavia una svolta decisiva, indirizzandolo verso la pittura metafisica, linguaggio che ancora oggi caratterizza la sua produzione artistica.
Le difficoltà economiche lo costringono a interrompere gli studi universitari e a svolgere diverse attività lavorative. Nonostante ciò, continua a dipingere con costanza fino al 1998, quando l’esondazione del fiume Muson dei Sassi allaga il locale in cui erano conservate gran parte delle sue opere, danneggiandole irreparabilmente.
Questo evento, unito a nuove necessità economiche, lo porta ad allontanarsi quasi completamente dalla pittura per dedicarsi parallelamente all’attività musicale.
Nel 2025 il ritrovamento fortuito di alcuni dipinti conservati in una soffitta riaccende il suo interesse per l’arte. Il recupero e la trasformazione di una di queste opere danno origine al dipinto Annibale Metafisico (2026), segnando il ritorno alla pittura e l’avvio di una nuova fase creativa.
Nel 2026 partecipa ai concorsi Arte Laguna Prize e Dantebus.
Attualmente vive e lavora a Limena, dove prosegue la propria ricerca artistica attraverso la tecnica dell’olio su tela e un linguaggio espressivo ispirato alla pittura metafisica e surrealista.