Dopo una laurea in Chimica e le prime esperienze professionali in ambito scientifico, ho intrapreso in modo naturale un percorso artistico che continua a nutrirsi di quella formazione. La mia ricerca si muove intorno a una domanda semplice e al tempo stesso universale: “Cosa mi rende felice?”.Ho maturato la convinzione che la felicità non sia legata al possesso, ma a un’attitudine: un esercizio quotidiano di sguardo, di libertà e di amore. Amore inteso, come scriveva Catullo, come scelta consapevole, mai separata dalla libertà. Ogni mio lavoro nasce da questa tensione: scegliere ciò che amo, coltivare ciò che dà gioia, condividere relazioni autentiche.La scienza è una delle mie più grandi fonti di fiducia e di ispirazione. Le mie opere hanno spesso una struttura modulare, composte da unità più piccole che, combinate, danno origine a composizioni sempre nuove. È un approccio che richiama i processi della natura: protoni, neutroni ed elettroni che formano atomi, amminoacidi che si legano in proteine, cellule che si organizzano in tessuti. In questa dinamica vedo la stessa possibilità di trasformazione che appartiene all’arte e alla vita.La mia visione è ottimista e pragmatica: credo che con impegno, perseveranza e riflessione si possano trovare soluzioni, ricreare armonie, generare nuove forme. La mia pratica artistica è dedicata a questo principio vitale e salvifico: trasformare la complessità in bellezza, e la ricerca in gioia.
After a degree in Chemistry and the first professional experiences in the scientific field, I naturally embarked on an artistic path that continues to feed on that training. My research revolves around a simple and at the same time universal question: "What makes me happy?". I have matured the conviction that happiness is not linked to possession, but to an attitude: a daily exercise of gaze, freedom and love. Love understood, as Catullus wrote, as a conscious choice, never separated from freedom. My every job comes from this tension: choosing what I love, cultivating what gives joy, sharing authentic relationships. Science is one of my greatest sources of trust and inspiration. My works often have a modular structure, composed of smaller units that, combined, give rise to always new compositions. It is an approach that recalls the processes of nature: protons, neutrons and electrons that form atoms, amino acids that bind into proteins, cells that organize themselves into tissues. In this dynamic I see the same possibility of transformation that belongs to art and life. My vision is optimistic and pragmatic: I believe that with commitment, perseverance and reflection we can find solutions, recreate harmonies, generate new forms. My artistic practice is dedicated to this vital and saving principle: transforming complexity into beauty, and research into joy.