I’m a multidisciplinary artist, dancer/choreographer, and trauma-focused psychotherapist based in Miami, Florida. Born and raised in Italy, I began exhibiting my work locally before moving to the U.S. at 20. My creative path has moved through choreography, teaching, visual art, and clinical work—each deeply shaping the way I express emotion, memory, and the body.
I hold a BA in Dance, a BA in Psychology, an MA in Art History, and an MSW with clinical licensure and a specialization in Trauma-Focused Cognitive Behavioral Therapy (TF-CBT). After chronic illness forced me to pause dancing, I returned to visual art as a necessary language for what I couldn’t say in other ways.
My work explores womanhood, trauma, mental health, and the experience of living in a female body—shaped by both personal and collective pain. I often use materials like fabric, rope, clay, and photography, treating the canvas not as decoration, but as a space to be torn, stitched, built, and broken—like the body and mind under pressure. I also include handwritten poems in English or Italian, sometimes legible, sometimes meant to be felt more than read.
The female form—especially the breast—appears in my work not as a sexual symbol, but as a vessel of care, struggle, and survival. Through this practice, I aim to reclaim the body as a site of memory, vulnerability, and resistance.
Above all, I hope my art speaks to the rawness of being human—and offers a space where others can feel seen, even in their most fractured or hidden parts.
Sono un’artista multidisciplinare, ballerina/coreografa e psicoterapeuta specializzata nel trattamento del trauma, con sede a Miami, in Florida. Nata e cresciuta in Italia, ho iniziato a esporre le mie opere a livello locale prima di trasferirmi negli Stati Uniti a 20 anni. Il mio percorso creativo si è snodato attraverso la coreografia, l’insegnamento, l’arte visiva e il lavoro clinico, ciascuno dei quali ha profondamente plasmato il modo in cui esprimo emozioni, ricordi e corpo.
Negli Stati Uniti ho conseguito una laurea in Danza, una laurea in Psicologia, un Master in Storia dell’Arte e un Master MSW con abilitazione clinica e specializzazione in Terapia Cognitivo-Comportamentale focalizzata sul trauma (TF-CBT). Dopo che una malattia cronica mi ha costretto a interrompere (spero temporaneamente) la danza, sono tornata all’arte visiva come linguaggio necessario per ciò che non riuscivo a esprimere in altri modi.
Il mio lavoro esplora la femminilità, il trauma, la salute mentale e l’esperienza di vivere in un corpo femminile, plasmato dal dolore personale e collettivo. Utilizzo spesso materiali come tessuto, corda, argilla e fotografia, trattando la tela non come decorazione, ma come uno spazio da strappare, cucire, costruire e rompere, proprio come il corpo e la mente sotto pressione. A volte includo anche poesie scritte a mano in inglese o italiano, a volte leggibili, altre volte pensate per essere sentite più che lette.
La forma femminile, e in particolare il seno, è presente nel mio lavoro non come simbolo sessuale, ma come emblema di cura, lotta e sopravvivenza. Attraverso questa pratica, miro a rivendicare il corpo come luogo di memoria, vulnerabilità e resistenza.
Spero soprattutto che la mia arte parli della crudezza dell’essere umano e offra uno spazio in cui gli altri possano sentirsi visti, anche nelle loro parti più frammentate o nascoste.