Dopo gli studi artistici a partire dal 1985 l’attività di Paolo Socal (acronimo artistico PA) prende due direzioni contrastanti e complementari: arte e design. Interessi che si ampliano con collaborazioni in agenzie di comunicazione del settore moda, dove sviluppa un’impronta...
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Dopo gli studi artistici a partire dal 1985 l’attività di Paolo Socal (acronimo artistico PA) prende due direzioni contrastanti e complementari: arte e design. Interessi che si ampliano con collaborazioni in agenzie di comunicazione del settore moda, dove sviluppa un’impronta rivolta al casual design in espansione in quegli anni. Nello stesso periodo inizia a dipingere, attività che continua tutt’oggi con esposizioni in diverse mostre con opere pop e dipinti figurativi fortemente espressivi. Disegnando a partire da molteplici influenze ed in particolare Baselitz e Carson, sviluppando un suo personale linguaggio artistico.
L’opera di pa. vede le sue origini nella libera sperimentazione di matrice informale che si fonde con l’elaborazione pop dell’immagine, la ricerca grafica e l’espressionismo materico contemporaneo. Nelle tele figurative e in quelle astratte l’artista predilige le grandi dimensione per lasciare spazio all’immediatezza della pittura gestuale, basata su ampie stesure materiche e sull’azione diretta e istintiva.
Significativo è l’uso della tipografia non solo come mezzo per comporre il testo ma anche come puro elemento formale. I media pittorici si combinano con tecniche derivate dalla sperimentazione grafica e dallo stile free graphic di matrice “carsoniana”. L’intervento manuale diretto nel realizzare le iscrizioni si affianca al collage di pagine di riviste storiche come “Life”.
I soggetti emergono imponenti con tutta la loro fisicità grazie al contrasto ottico-percettivo con la dimensione magmatica del fondo, su cui si stagliano ritagli di giornali e graffiti che contribuiscono a creare quel back ground esistenziale e storico-culturale. Nuove relazioni si creano tra forma, parola e immagine, grazie ai collage che esprimono in modo libero, giocoso e ironico an-che le contraddizioni e le complessità sociali.
La produzione di pa. si caratterizza per la continua sperimentazione tecnica senza limitarsi a ripetere procedure definite. I vari materiali, quali acetato, carbone, gesso, cera bituminosa, sostanze organiche, si stratificano sulla superficie di canvas grezzo per conferire densità allo spazio. Su questo amalgama concreto, carico di vissuto, emerge l’immagine che appare come icona contemporanea, radicata nella memoria collettiva e capace di veicolare emozioni.
Altrettanto prolifica e diversificata è la varietà di temi e di soggetti rappresentati, dal Classic Design, agli oggetti pop, ai miti della musica, alla percezione sociale dell’immagine della donna.
Lungi dal voler comunicare un messaggio univoco, la libertà espressiva e la sperimentazione tecnica divengono strumento per esprimere sentimenti ed emozionare, rievocando figure e squarci di vita attraverso l’immediatezza comunicativa dei soggetti-icona.