BIOGRAFIA di Scantamburlo Giovanni, in arte “BOLLANI”
Salve,
sono Giovanni Scantamburlo, nato a Noale (VE), ove tuttora risiedo, il 5 aprile 1958, sposato e con due figli , laureato in architettura a Venezia, allievo del prof. Aldo Rossi e del prof. Arduino Cantafora, il secondo anche maestro di disegno e pittura legata alle architetture e paesaggi urbani.
Ho una grande passione per la storia e l’architettura, nata e sviluppata anche attraverso il percorso di studi e culturale, e da ultimo anche per l'arte, maturata via via avendo visitato diversi musei, mostre (Biennali Venezia), fiere d’arte (Padova).
Per l’impegnativa attività professionale svolta, escludendo il disegno architettonico, di rilievo e progettuale degli anni ‘80-‘90, prima non ho avuto modo di esprimere qualche sentimento formale nel campo dell’arte, se non dilettarmi a dipingere ogni tanto qualche quadro ad olio su tela od a tecnica mista , rivolti a tematiche ambientali, sociali e ad accadimenti importanti, quali ad es. eruzioni vulcaniche, tsunami in Giappone, arrivo profughi con le barche, l’assalto alle Torri gemelle di N.Y. ed altri.
Da oltre dieci anni (2012) seguo una mia personale e particolare ricerca, riconosciuta con l’attività artistica che ne è sfociata quale frutto anche di un’intuizione, quando nel maggio del 2012 mentre una sera guardando la TV, a seguito interruzione della regolare trasmissione dell’ immagine televisiva, lo schermo video frammentava in un primo momento la stessa immagine, producendo una serie continua e caotica di fotogrammi , per cui preso lo smartphone raccolsi una prima volta alcuni fotogrammi, apparentemente privi di senso e forma definiti, sollecitato in quel preciso momento da una certa curiosità e piacevolezza mentale; risultavano infatti immagini costituite da stringhe di pixel (piccoli rettangoli aventi quasi una forma aurea), in talune parti ben formati e precisi ed in altre parti con sfumature variegate sia nelle forme che nei colori.
Scaricate le foto sul computer e trascorsi alcuni mesi, ebbi modo di visionarle una per una con una certa attenzione. E poi riesaminarle ancora, rimpicciolendo o ingrandendone talune con lo zoom, inconsciamente setacciando il mio mondo interiore a ritrovare alcune forme ed immagini, che evidentemente venivano preferite dalla mente. Ebbi pure un piccolo sussulto di entusiasmo quando già nelle primissime foto vidi nella parte inferiore di un fotogramma la scritta “novità mondiale” che a me sembrò una curiosa e felice casualità, e come tale feci in modo di conservare.
L’attività che ne è nata da quel preciso ed intuitivo momento, caratterizzata da fasi di studio e selezione tematica in linea con le mie conoscenze e passioni nel campo dell’architettura, del paesaggio urbano, della pittura, ecc., si può sintetizzare come “produzione di immagini similmente associabili alla pittura e/o comunque a forme d’arte, preferite dalla mente”, derivate da un’ azione di estrazione di visioni già contenute in fotogrammi previamente raccolti in svariate forme e dimensioni di pixel, che previa adeguata elaborazione riescono ad esprimere un richiamo alle diverse forme ed immagini pittoriche e d’arte fin qui rappresentata, sia figurativa (con particolare riferimento ai paesaggi) e sia informale e persino concettuale, ma va sottolineato attraverso nuove forme ed immagini;
Tali nuove immagini prodotte che possono essere restituite su diversi supporti (plexiglass, alluminio, ecc.), penso possano considerarsi come tali un interessante ramo dell’arte, che si pone da ponte tra la fotografia e la pittura, da ciò la denominazione di “fotoquadri”, come fatto evolutivo e quale forma di allineamento al mondo attuale (contemporaneità) sempre più costituito dalle tecnologie digitale e telematica, senza peraltro nulla togliere al vivo interesse per i dipinti antichi, per la pittura classica e moderna (che personalmente continuo ad apprezzare).
Dalla frammentazione causale ed involontaria dell’immagine digitale televisiva alla raccolta di fotogrammi, per configurare attraverso opportuna estrazione, con un’azione di sensibilità artistica ed intellettuale, il recupero di nuove forme ed immagini preferite dalla mente, (azione questa similmente propria di tanti artisti che si avviino nella esecuzione di un’opera d’arte, che si tratti di pittura , di grafica, o di scultura, installazione, performance, ecc.,), forme ed immagini che poi debitamente elaborate, e ritagliate possono venire tradotte in opere (fotoquadri ) su tela, su acrilico , plexiglass, su forex , ecc., con ciò costituendo, credo, una vera novità nel panorama attuale dell’arte.
L’atto creativo - artistico fondamentale di una singola opera che non può né essere sistematico né di tutti i giorni , è proprio il momento di maggiore ispirazione in cui la mente (dell’autore) che scandaglia i fotogrammi previamente raccolti, riconosce nell’intero di un fotogramma od in una parte di esso l’immagine quale possibile opera realizzabile e che preferisce tra altre, senza alcun altro intervento dello stesso autore
diverso dall’individuazione, elaborazione e dell’eventuale definizione di un limite di ritaglio.
Sotto un profilo filosofico-teoretico per ciò che riguarda quel che faccio, mi sia consentito sottolineare che il riprendere ed analizzare quanto può succedere in un lasso di tempo di frammentazione più o meno ampio, in cui si passa da un momento A (il prima) ad un momento B (il dopo), insegna e induce a valutare gli aspetti di positività che in tale succedere si possono ricercare e realizzare, quando invece spesso la tal cosa viene superficialmente vista o vissuta solamente come fatto odioso e negativo; tale sottolineatura viene inoltre da me ritenuta di una certa importanza per un “improbabile” parallelismo però da farsi per le vicende che, anche nel presente, la storia ci propone con il periodo, speriamo passato, della pandemia da COVID-19 e la guerra tra Russia ed Ucraina, che hanno interessato e interessano più o meno l’intera umanità. Infatti anche tali avvenimenti possono ritenersi frammentazioni della “normalità di vita sociale degli umani” (momento A), con un intervallo che speriamo più breve possibile, ove però ritroviamo anche comportamenti umani e fatti molto positivi, quali la convinzione crescente che l’uomo debba aumentare le azioni per la salvaguardia dell’ambiente e della terra (ora anche dello spazio) e la solidarietà di tante persone e paesi verso i rifugiati che scappano dai bombardamenti.
Ciò riassunto, al fine che interessa il mio lavoro sono a precisare di aver realizzato, al più negli ultimi cinque anni, una serie di opere, penso piacevoli e/o significative, con un profilo di novità e contemporaneità, per l’ampio spettro di tematismi toccati, dai paesaggi metropolitani , alle architetture e all’ informale , ma anche per taluni aspetti che si sono intravvisti con quanto finora da me prodotto, che vertono in qualche caso anche al concettuale, con un’attenzione di fondo ai temi sociali, ad un maggior rispetto per l’ambiente e la natura, per un’ampia possibilità di ulteriori sviluppi.
Poetica
Le immagini che raccolgo dalla televisione che trasmette le più svariate situazioni da riprese reali, possiamo dire, per effetto della improvvisa sconnessione digitale, nel momento in cui tali immagini diventano letteralmente “altro”, sono selezionate per essere le stesse preferite dalla mente che si attiva per memorizzazione di altre immagini, ricordi e conoscenza di forme artistiche, vengono riproposte quando, filtrate dal sentimento dell’artista, comportano al medesimo, e si spera anche ad altre persone od osservatori amanti dell’arte, quelle sensazioni di interesse alla bellezza, alla serenità della meditazione, od anche di curiosità superficiale o di profondo pensiero, sensazioni queste che sono proprie dell’arte tutta.
Attività e partecipazione a MOSTRE
Dal 2018 la ricerca ha avuto un primo reale sviluppo con la partecipazione ad una prima
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Mostra internazionale collettiva d’arte nella Chiesetta di Sant’Antonio , Piazza della rotonda a Badoere di Morgano (TV) aperta dal 3 al 28 febbraio 2018, curata da Laboratorium Venezia (associazione culturale con sede in Santa Croce, Calle de Mezo – Campo San Giacomo dell’Orio 1592 a Venezia, (alla quale ho fatto parte nei tre anni di attività di tale associazione), cui hanno fatto seguito:
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Mostra svoltasi nella stessa sede in Santa Croce, Calle de Mezo – Campo San Giacomo dell’Orio 1592 a Venezia;
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una presentazione video ad alcuni professori dell’Accademia delle Belle Arti di Varsavia, in un viaggio a maggio del 2018 con alcuni membri dell’Associazione;
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Mostra d’arte, “Roma Contemporanea”, collettiva svoltasi a Palazzo della Cancelleria a Roma dall’ 8 al 14 giugno 2022 , promossa e curata da AccA International s.r.l., con la presenza di Vittorio Sgarbi;
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Mostra conclusiva dal 14 al 20 gennaio 2023 presso la Galleria Ess&rrE al Porto Turistico di Ostia, essendo uno dei cinque vincitori di “Roma Contemporanea” del 2022;
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Mostra collettiva, “Califarte” , svoltasi alla Galleria Ess&rrE al porto turistico di Roma, l’11 giugno 2023 ;
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Mostra d’arte, “Laboratorio AccA a Roma”, su sala personale (n. 5 sale x n. 5 artisti) svoltasi a Palazzo della Cancelleria Vaticana dal 21 al 25 giugno 2023, promossa e curata da Blu Star International s.r.l., con la presenza di Francesco Boni;
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Mostra collettiva, “Undefined Rooms”, presso il Centro espositivo San Vidal a Venezia, dal 17/06- 09/07/2023, organizzata da Spazio SV;
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Mostra d’arte, “Roma Contemporanea”, collettiva svoltasi a Palazzo della Cancelleria a Roma dal 20 al 26 settembre 2023 , promossa e curata da Blu Star International s.r.l.;
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Mostra collettiva a Treviso, FRAMART presso Casa dei Carraresi, dall’ 1 al 14 ottobre 2023, curata da D’E.M. Venice Art Gallery;
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Mostra collettiva, 3^ Biennale Internazionale di Pescara, dal 14 al 20 ottobre 2023;
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Mostra Internazionale d’Arte Contemporanea , premio Teodorico , collettiva dal 29 dicembre 2023 al 12 gennaio 2024, promosse da Ravenna Art Gallery e Venice Art Gallery, con la presenza del prof. Giorgio Gregorio Grasso;
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Mostra tripersonale al MAD di Mantova aprile 2024;
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Mostra collettiva, “Califarte” , svoltasi alla Galleria Ess&rrE al porto turistico di Roma, 2024 ;
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Premio Fondazione Amedeo Modigliani 2024;
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Mostra d’arte, Laboratorio AccA a Roma”, svoltasi presso la Galleria Angelica 2024;
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partecipazione alla rassegna del Padiglione Grenada, presente alla 60. Biennale di Venezia Arte 2024, tenutasi nella sede espositiva di Palazzo Albrizzi Capello, in Cannaregio 4115/a e 4118, Venezia, dal 20.04 al 24.11.2024;
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Triennale di Venezia , Mostra Internazionale d’ Arte 7-22 novembre2024 Forte Marghera – Mestre (VE);
Sono presente:
- sulla rivista Art&trA N° 104 Bimestrale di Arte &Cultura, di Aprile/Maggio 2023 nell’articolo di Giorgio Barassi: “BOLLANI dalle squadrettature al fotoquadro”;
- su You Tube, in un video: Intervista all’artista Giovanni Scantamburlo, fatta da Barbara Bortot , al vernissage della Mostra Famart 2023 ala Casa dei Carraresi di Treviso;
- nell’ Annuario d’Arte Moderna artisti Contemporanei 2023 ed in quello 2024;
- nell’Atlante dell’Arte Contemporanea 2024, edito da Start Group Corporate Patron of the Metropolitan Museum of Art, nella Edizione speciale New York 2024;
nel Catalogo dell’Arte Moderna numero 60 – GLI ARTISTI ITALIANI DAL PRIMO NOVECENTO AD OGGI , Editoriale Giorgio Mondadori;
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Alcune mie opere sono presenti in collezioni private italiane.