Siamo all’interno di un’opera unica composta da 11 tele
legate tra loro. Questa è la quarta.
Cosa c’è di sbagliato in questa immagine?
Lo spettatore percorre con lo sguardo l’interno di stanze e
di lunghi corridoi. Qua e là figure si pongono davanti all’obbiettivo.
Sono a caccia di immagini, tratte dal mondo
dell’informazione, della pubblicità, del cinema. Le assorbo, le ritaglio
decontestualizzandole dai contenuti. Isolo quelle che mi colpiscono e, come
tanti pezzi di un puzzle, le assemblo alterandone i significati.
Mi piace accostare soggetti che insieme diventano ambigui,
che a volte stridono.
Gli scenari che emergono non raccontano una storia ma
suggeriscono svariate interpretazioni in base alla personalità e alla malizia
di chi le osserva. Sono immagini che ammiccano, alludono a realtà, reali o
presunte.