Maestro Artigiano Laboratorio DPM Venezia isola di Burano
L'antica tecnica del tombolo Buranello BuraNo Si stima che i primi merletti di Burano risalgano al 1500. All'epoca la lavorazione del merletto veniva effettuata solo ed esclusivamente nelle dimore signorili, utilizzando ago e filo senza il supporto di una tela. Si creava il "punto in aria" e con esso si realizzavano disegni geometrici, fiori, animali, volute e racemi.
Nel XVII secolo si iniziò a ricamare con il "punto rosetta", lavorato con piccoli fiori volanti e con il "punto controtaglio", utilizzato per i grandi riccioli e il rilievo nei fili di contorno. Questi ricami si diffusero presto in Europa e le merlettaie di Burano furono chiamate persino in Francia, per dare inizio a un'importante creazione di merletti.
Il ricamo è senza dubbio una tecnica di grande effetto per decorare il tessuto (o altri materiali che lo supportano), rendendolo ricco e prezioso, ancor di più se è presente un progetto grafico che ne anticipa il soggetto, i colori, il successivo posizionamento una volta ultimato. Oppure:
La punzonatura è quindi definita come il lavoro di una persona che ha digitalizzato un disegno trasformandolo in ricamo
Che sia fatto a mano o a macchina, il ricamo non può prescindere da un disegno creato dall'uomo
Viviamo in un'era tecnologica che ci consente di immaginare qualsiasi cosa, a partire da una realtà virtuale che si trasforma e diventa un oggetto tridimensionale (da quello visualizzato su un monitor all'oggetto che si tocca e si percepisce nella sua forma).
Parlando di ricamo, un aspetto della mia attività, il processo di trasformazione di un disegno vettoriale o bitmap in un file di ricamo che può essere eseguito a macchina, richiede uno sforzo considerevole.
Una decorazione ricamata è l'interpretazione di un disegno realizzato su carta (o digitalizzato) e successivamente elaborato tramite ago e filo che forano il tessuto e passano da una parte all'altra, in una miriade di punti (di diverse dimensioni) e che a seconda dell'orientamento dato creano effetti di chiaroscuro e tridimensionalità alla luce.
La tecnica è la stessa, sia per il ricamo fatto a mano che per quello fatto a macchina.
Nel primo caso è l'uomo a gestire l'ago e la tensione del filo, seguendo uno schema o un disegno trasferito sulla trama di un tessuto incorniciato.
Nel secondo caso si tratta del software di una macchina da ricamo, dotata di ago, filo e della capacità di leggere un file speciale, che insieme alla macchina da ricamo e al perforatore artigianale eseguono le stesse operazioni in una Fusione di Storia, Arte, Cultura, Design,
che determinano l'oggetto
L'Uomo / Artigiano / ARTISTA
Paolo Massimo D'Ercole