Maurizio Rosella (MAT) è un artista orvietano, autodidatta e multidisciplinare la cui ricerca si muove attraverso linguaggi visivi e materiali diversi, intrecciando esperienze sensibili e temi concettuali. Nei suoi lavori non utilizza un unico medium ma quello per lui di volta in volta più necessario, in un continuo dialogo tra pubblico e privato, desiderio e limite.
Uno dei medium centrali è la pittura su vetro o plexiglass , in cui l'artista pone un confine tra se e lo spettatore che elabora successivamente in un parallelismo poetico esistenziale tra la struttura dell'opera e la condizione umana.
Il pigmento, steso sul retro della lastra, rappresenta l'anima, ciò che genera la bellezza dell'immagine, ma resta fisicamente separato allo spettatore da una superficie trasparente che metafora della distanza tra la nostra essenza interiore e la nostra parte esteriore rimane sempre intoccabile ed irraggiungibile.
Anche i collage , realizzati con la stessa tecnica, estendono questa poetica.
La stratificazione di immagini, frammenti e segni costruisce universi narrativi densi, ma sempre filtrati da una superficie che protegge e, allo stesso tempo, mostra.
Il collage diventa memoria visiva e riflessione sull'identità, racchiusa dietro una sottile lastra trasparente.
La serie Borders rappresenta un'evoluzione concettuale della riflessione sul limite, qui Rosella utilizza il filo spinato come simbolo potente. Le Opere spaziano da scritte modellate in ferro – parole come amore , stringimi , abbracciami – diventano ossimori visivi: espressioni emotive cariche di tenerezza o intimità, rese dure, taglienti, inospitali dal materiale che le compone. Il filo spinato con le sue punte aguzze spezza la dolcezza della parola, rivelando la complessità, e talvolta la violenza, che si cela dietro l'apparenza del linguaggio.
I lavori sulla serie Borders si concentrano anche su figure pubblicitarie di modelle e modelli, rappresentanti di stereotipi estetici e sociali, resi prigionieri all'interno della loro stessa immagine.
Esempi principali vanno trovati in “look Me” specchio con filospinato o nell'Opera intitolata ORO in cui usa l'immagine di J'Adore il profumo di Dior.
Il filo spinato o le catene poste davanti a questi volti e corpi “perfetti” così come alla nostra immagine allo specchio, creano una barriera, un confine.
Queste opere ci parlano di desiderio: il nostro desiderio, di raggiungere quegli ideali, di assomigliare, di appartenere, ma questo desiderio è a sua volta una prigione. L'artista invita a riflettere su quanto i nostri sogni e le nostre ambizioni siano spesso forme effimere che possono diventare un autoconfinamento.
Il desiderio, qui, non è più slancio verso l'altro, ma limite, “ Attento a ciò che desideri” perché potresti rimanere intrappolato proprio lì, nel perimetro di ciò che immagini come perfezione.
Le modelle sono perimetrate all'interno di una bellezza standardizzata e noi, di fronte, restiamo imprigionati nella nostra tensione verso un ideale che ci esclude da mondi differenti e più autentici.
L'autore soggettivizza queste immagini ma ne estende il pensiero a tutti i nostri desideri .
Potremo mai andare oltre ciò che desideriamo?
Le Installazioni:
Rinascita Opera eseguita in piazza Duomo ad Orvieto nel luglio 2021, ha dato vita a un intervento urbano che unisce la sacralità e le architetture dello spazio storico con un gesto rigenerativo, 400 sfere giganti di 1,60 di diametro , posizionate nottetempo, a terra, equidistanti tra di loro ad occupare la superficie della piazza, hanno generato una grande sorpresa e meraviglia nel pubblico di cittadini e turisti che quel giorno, ignari, si sono ritrovati ad attraversarla, mentre gruppi di danzatrici delle scuole di ballo eseguivano volteggi e figure tutte rigorosamente senza musica, nel silenzio tra le sfere dondolanti.
Un modo nuovo di vedere il mondo attorno a noi, propio come una Rinascita da cui il titolo dell'Opera.
Arte del buco della gloria . ArteParma, Ottobre 2021, presso lo stand della Galleria L'Incontro , Rosella ha affrontato la relazione tra desiderio, visione e censura con un'installazione provocatoria in cui lo spettatore poteva osservare le sue Opere (in questo caso i Collage) solo attraverso fori praticati nelle pareti rivestite di giornali in uno spazio completamente chiuso. Con la luminosa scritta Glory Hole Art ha campeggiato in alto che metteva in scena il piacere dell'arte come esperienza parziale, voyeristica, tra attrazione e distanza.
Creando un parallelo con l’omonima pratica sessuale in cui il piacere viene dato attraverso il foro.
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Extra Jazz , Dicembre 2021/2022 Gennaio , nella chiesa di San Giacomo Maggiore (Orvieto), è stata un'Opera site-specific di grande impatto visivo e spirituale: circa un migliaio di teli in plastica semitrasparente hanno rivestito le volte e le pareti della chiesa, filtrando la luce e ricadendo tra visitatori e opere pittoriche esposte, creando una visione onirica, rarefatta, in un ambiente etereo, vissuto dal pubblico come grande esperienza, multisensoriale, collettiva.
Equilibrio Sospeso -Dicembre 2024 . Con Il Patrocinio del Comune di Orvieto e del GAL Trasimeno- Orvietano Per una settimana. L'istallazione di forte impatto emotivo è stata eseguita all'interno di Palazzo Gualtiero, uno dei più importanti palazzi storici della città ed ha trasformato la corte di un antico edificio in uno spazio fluttuante, dove le grandi sfere sospese questa volta ridefinivano il senso delle severe architetture circostanti, ricordandoci la precarietà delle nostre natura umana.
Riconoscimenti ed esposizioni
Vincitore (Primo Classificato) Premio Banca Mediolanum 2019 edizione (Padova)
Finalista Premio Artelaguna 2020 14à edizione ( Venezia )
Selezionato per la realizzazione dell'immagine per la 28° edizione di Umbria Jazz Winter. (Italia)
Selezionato per l'immagine per le celebrazioni del 75° anno del Corteo Storico (Orvieto)
Esposizione Arsenale Nord. 2021Venezia
(Fondazione A. Modigliani)
Biennale Moovart Museo Franco Zeffirelli 03/18 marzo 2020 Piazza San Firenze- Firenze
Esposizione Museo Civico Claudio Faina Piazza Duomo -Orvieto
Esposizione Stazione Centrale Zurigo
Personale Tutti i Colori del nero 6/9 dicembre 2019 Palazzo del Capitano del Popolo - Piazza del Popolo- Orvieto
Personale Circo. 02/02/2022- 30/06/2022 Ospedale Vecchio Piazza Duomo - Orvieto
Esposizione Paratissima 24/26 gennaio 2020 Bologna
Esposizione. Paratissima 2022 Torino
Esposizione Arte Parma 2024
Esposizione Arte Genova 2020-2024
Esposizione Arte Padova 2019-2024
Articoli della critica :
“Se si pulissero le porte della percezione, ogni
cosa apparirebbe all'uomo come essa
veramente è, infinito.
”
(W. Blake – Il matrimonio del cielo e dell'inferno )
Nel 2000 Bauman introduce il concetto
“modernità liquida”, un interregno in divenire in
cui l'unica costante è data dal cambiamento e
la sola certezza risiede nell'incertezza. Un tempo
in costante mutamento, caratterizzato da una
pluralità di azioni, pensieri e punti di vista. Una
realtà interpretabile e condizionabile, su cui il
lavoro di MAT invita a riflettere, sfidandoci a
modifica continuamente la nostra prospettiva.
PERCEZIONI LIQUIDE
Le trasparenze in bianco e nero variano in
relazione alla visiva, assumendo così letture
differenziare. L'attenzione è svincolata dai punti