Gianni Depaoli artista materico è nato a Ivrea (To) il 04 marzo 1961. Vive a Candia Canavese e lavora in un ex magazzino frigorifero ribattezzato Museo Menotrenta, le sale espositive sono ex celle frigorifere. La sua è una ricerca attenta...
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Gianni Depaoli artista materico è nato a Ivrea
(To) il 04 marzo 1961. Vive a Candia Canavese e lavora in un ex magazzino
frigorifero ribattezzato Museo
Menotrenta, le sale espositive sono ex celle frigorifere. La sua è una ricerca
attenta che prevede l’uso di materiali
di scarto, indesiderati, come inchiostri e pelli di cefalopodi, trattati
con aghi d’acciaio e bisturi, per indagare e trasformare la materia nobilitandola senza intervenire sulla
naturale bellezza e trasparenza. L'upcycling ha l'obiettivo di stabilizzare lo scarto organico giocato sulla
casualità, considerandolo l’ anello di congiunzione ed il ricordo indelebile
del prodotto che ha nutrito l’Essere Umano, rendendolo immortale: “Dall’edibile
che nutre il corpo, all’arte che nutre lo spirito”. La cifra stilistica di Depaoli è un attento
scrutinio sul comportamento dell’uomo, compromissioni e deterioramenti
significativi e misurabili attraverso un incessante indagine di materiali
organici marini . Le “schiuse di ovature” utilizzate indicano la sua nuova
prospettiva estetica: rimandi sensuali della materia, affascinanti agglomerati
che evocano la vitalità della natura e del ciclo del tempo, in grado di
riacquistare il senso stesso della vita cosi come concepita dai Greci. La
costante analisi della forma, del colore e della corporeità lo porta ad aprire
sempre nuovi capitoli. La pittura materica diventa il più forte impulso per la
ricerca del colore naturale, regolato dalla manipolazione dei cromatofori
esistenti nel prodotto, senza aggiunte di colori artificiali lasciando alla
pelle il dato estetico primario. Dal 2007 realizza opere e installazioni che
testimoniano il degrado ambientale e sociale attraverso progetti itineranti sostenuti da musei e da
Enti Istituzionali: iniziative note con il nome di “Mare Nero” Museo di Bergamo, “Allarme Ambiente” Museo
di Scienze Genova, Museo “A come Ambiente” Torino, Museo Garda di Ivrea, Museo
Acquario di Milano, Museo La Specola di Firenze, Museo Tecnologicamente di
Ivrea, Museo Acquario di Messina, AAM Spazio 24 di Milano, Casa Ernesto
Francotto a Busca. Tra le installazioni ricordiamo “Anime Silenziose” inaugurato all’ Acquario civico di Milano, “Verso il Quinto mondo” presso la rassegna
Paratissima Torino, “Oceaniche
Alchimie” Biennale Italia-Cina a Torino, 54° Biennale Internazionale
d’ Arte della Biennale di Venezia, “Hopeart Jungle” alla Venaria Reale Nel 2011
viene invitato alla Galleria d’Arte Moderna di Genova Nervi per la personale
“Rossomare” e l’opera “I.E.F” entra a far parte della collezione del Museo; Inoltre espone in
permanenza le opere “EkoVespa Project” presso il Museo Piaggio di Pontedera e
“Prede e Predatori” all’Ambasciata Italiana a Montecarlo. Partecipa attivamente
ai progetti annuali per la ricerca sul cancro presso la GemLucArt di
Montecarlo. Nel 2017 con il progetto Abissi, indaga il noto e l’ ignoto e i
percorsi tortuosi del pensiero umano. Scopre ed evidenzia le ferite e le
escrescenze della pelle lacerata che diventano abissi e meandri dove il
pensiero si perde e si modifica. Viene invitato ad esporre al Mauto con
“Eko500Project” in occasione del 60° anno della Fiat 500; al Macist di Biella
in occasione del 70° anno della Vespa, a Paratissima Milano, Bologna e Torino;
alla Biennale Internazionale di Asolo, Biennale Internazionale di Salerno;
GemLucArt di Montecarlo con l’ opera che denuncia la violenza sulle donne
“Silence Kills”. Fa seguito una
personale a Montreaux in Svizzera e l'installazione “Oceani 2.0”
site-specific al Museo del Parco di Portofino oltre ad inviti in altri Enti
Istituzionali. Nel 2020 viene inserito nell’ Atlante dell’ Arte DeAgostini e
partecipa in periodo Covid alla mostra virtuale #domaniinarte alla G.A.M. di
Roma, Esposizione Triennale di Roma 2020, Biennale Arte Sacra Mentone .
Contemporaneamente espone alla 17° Montecarlo Film Festival con l'opera
“Marilyn” e vince a Paratissima Best N.I.C.E.
Artist 2020. Finalista Exibart Prize 2020, finalista Mellone Art Prize
2020. Viene premiato alla Biennale di Montecarlo e 1° Classificato ad Art Room
Gallery con “Nature”. Nel 2021 entra a far parte del progetto “Congiunti” con
la Giunti Editore e riconosciuto 2° Classificato Premio Firenze_Europa 2021.
Partecipa a “Identity Collective” al Padiglione Nazionale Grenada presso la 59.
Biennale di Venezia Arte. Nel 2022 diventa membro del Comité National
Monegasque de l'Association International des Arts Plastique aupres de
l'Unesco e presenta la personale “ Transparence”.Nel 2024 è scelto per
rappresentare le United Nations Sustainable Development Action Campaign for Hope
in Action con l’ opera Parabellum.